AIGA visita la Casa Circondariale di Castrovillari: istruzione e lavoro come strumenti di riscatto
La delegazione AIGA di Castrovillari e Co-Ro ha incontrato il Direttore Carrà e il Comandante Di Giacomo, esplorando laboratori, scuole e percorsi teatrali per conoscere da vicino l’attività educativa e di rieducazione all’interno della struttura
CASTROVILLARI - La Casa Circondariale di Castrovillari apre le sue porte alla sezione locale dell'AIGA per un incontro che va ben oltre la formalità istituzionale, trasformandosi in una testimonianza diretta di una giustizia che sa farsi umana.
Accolta dai vertici della struttura — il Direttore Giuseppe Carrà ed il Comandante Carmine Di Giacomo — la delegazione AIGA composta dall'Avv. Leonardo Graziadio Presidente della Sezione di Castrovillari, dall'Avv. Luca Candiano, Presidente della Sezione di Rossano e dall'Avv. Elisabetta Scapati, referente ONAC per la Sezione di Castrovillari, ha attraversato i corridoi e i laboratori dell'istituto, toccando con mano una realtà dove la dignità non è un'eccezione ma il fondamento del percorso detentivo.
Quello che emerge è il ritratto di un carcere dinamico e proiettato al futuro, dove il tempo della pena viene riscattato attraverso la cultura e il lavoro. Dalle trame dei laboratori sartoriali alle espressioni profonde del teatro, passando per i banchi di scuola e i percorsi di lettura, ogni attività rappresenta un tassello fondamentale per ricostruire l'identità e la speranza di chi vive tra queste mura.
Con questa iniziativa, l'AIGA di Castrovillari ribadisce con forza che non può esserci riforma o evoluzione del sistema senza una conoscenza profonda e viscerale della vita intramuraria. È un impegno che parla di responsabilità e apertura, fondato sulla convinzione che solo un sistema realmente orientato alla rieducazione può contribuire a far sì che il tempo trascorso all'interno del carcere non sia un tempo "sospeso" ma un tempo investito nella ricostruzione di un futuro consapevole.