Castrovillari, proposta di legge sulla Cipolla: Slow Food Calabria chiede confronto con i produttori
Il consigliere Laghi deposita una proposta di legge per la promozione della Cipolla di Castrovillari. Slow Food Calabria interviene chiedendo un confronto con i produttori e ricorda il percorso già avviato tra De.Co. e Presidio
CASTROVILLARI - «Ci fa piacere registrare l'interesse del consigliere regionale Ferdinando Laghi verso la Cipolla di Castrovillari, a tal punto da depositare una proposta di legge per la sua promozione. Magari sarebbe bastato un approfondimento con i reali protagonisti di questa esperienza di recupero di un ecotipo locale, cioè i produttori, per avere conoscenza piena dei traguardi raggiunti dal lavoro svolto in sinergia tra Comune di Castrovillari, Regione Calabria, Slow Food Calabria e Slow Food Italia». È quanto dichiara in una nota Slow Food Calabria.
«Per la cronaca dopo aver istituito la De.Co. da qualche mese la Cipolla di Castrovillari è diventata Presidio Slow Food entrando di fatto in una rete di valorizzazione e promozione che supera i confini regionali. E questo grazie al percorso promosso da Slow Food Calabria all'interno del progetto "Presidiamo la Calabria" sostenuto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria che ha permesso, tra l'altro, di attivare una serie di azioni promozionali di alto profilo, portando già da un paio d'anni la Cipolla di Castrovillari in contesti fieristici di livello nazionale ed internazionale. In più l'attività svolta prima dall'associazione dei produttori della Cipolla di Castrovillari, corroborata dal livello locale e regionale delle istituzioni coinvolte, e rafforzata da Slow Food Calabria ha messo in campo sinergie con istituti scolastici attraverso incontri di formazione, rete di cuochi e operatori della ristorazione che già hanno scelto la cipolla valorizzandone le proprietà gustative, senza contare le occasioni di racconto autentico del prodotto attivato attraverso la presenza del prodotto in trasmissioni nazionali televisive, non da ultima solo qualche settimana fa sui canali Rai».
«Inoltre - dicono - il lavoro sinergico sul campo sta allargando la rete dei produttori che sono già entrati a far parte del Presidio Slow Food ai quali presto si aggiungeranno altre realtà agricole di Castrovillari, segno di una evidente crescita dell'attenzione alla storicità e alla valenza produttiva dell'ecotipo locale, classificato da Arsac con il quale da anni si è intrapresa una attività di scambio e ricerca che ha portato ai risultati citati».
«Dunque - concludono - ci auguriamo che nel prossimo futuro il consigliere Ferdinando Laghi possa essere con noi a partecipare ad una prossima iniziativa sulla Cipolla di Castrovillari e ascoltare dalla viva voce dei produttori i reali bisogni di chi ha investito su questa identità alimentare di Castrovillari e del Pollino e si faccia interprete di quelle esigenze, più che di una legge di promozione della quale non si sente la necessità».