Agrisolare, imprese agricole a confronto: fino all’80% di contributi per l’energia rinnovabile - VIDEO
All'evento, promosso da Confagricoltura e Omniaè, si è parlato dei vantaggi del nuovo bando: fino all’80% di contributi per fotovoltaico ed efficientamento, con l’obiettivo di ridurre i costi e rafforzare la competitività delle imprese agricole
CORIGLIANO-ROSSANO - Sabato 21 febbraio, all’auditorium Amarelli di Corigliano-Rossano, si è svolto l’incontro promosso da Confagricoltura in partnership con Omnia Energia dal titolo “L’Agrisolare per le imprese, energia per lo sviluppo competitivo della Calabria”. Un momento di confronto operativo pensato per tradurre il nuovo bando in progettualità concrete per aziende agricole, imprese di trasformazione agroindustriale, cooperative, consorzi e Comunità Energetiche.
Al centro dell’evento, il tema della transizione ecologica come leva strategica per la competitività del comparto agroalimentare calabrese. Gli interventi non prevedono soltanto l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi, ma l'integrazione di sistemi di accumulo, interventi di riqualificazione edilizia, rimozione dell’amianto e infrastrutture per la ricarica elettrica, all’interno di una visione organica di efficientamento energetico. Un modello che punta a rendere le aziende più autonome e maggiormente sostenibili.
Il nuovo bando, è stato evidenziato nel corso dell’incontro, misura la reale capacità di consumo delle imprese e calibra l’investimento sui fabbisogni effettivi, evitando sovradimensionamenti e massimizzando il ritorno economico. In una regione come la Calabria, caratterizzata da livelli di irraggiamento superiori a 1.600 kWh per metro quadrato all’anno, l’energia solare rappresenta un vantaggio competitivo strutturale che può incidere direttamente sui costi di produzione.
La presidente di Confagricoltura Cosenza, Mariagrazia Minisci, ha ribadito come l’energia sia un elemento imprescindibile per la vita e per l’impresa agricola: «Ridurre i costi di produzione e produrre energia significa contribuire alla decarbonizzazione. Le aziende agricole diventano così produttrici di valore per l’intera collettività». Un impegno che, secondo Minisci, assume anche una valenza sociale: produrre energia rinnovabile significa tutelare le produzioni, migliorarne il valore e rafforzare la responsabilità ambientale delle imprese.
Sul piano tecnico è intervenuto l’amministratore delegato di Omnia Energia, Vincenzo D’Agostino, spiegando che il contributo previsto può arrivare fino all’80% dell’investimento. «Tradotto in termini di redditività – ha sottolineato – significa recuperare il costo in meno di un anno per un impianto che ha una durata di circa 30 anni».
D’Agostino ha inoltre richiamato l’attenzione sui dati relativi al triennio 2022-2024: solo il 2% delle aziende italiane ha beneficiato dei contributi, mentre in Calabria la percentuale si ferma all’1%. Considerando che il 40% delle risorse è destinato al Sud, la regione avrebbe potuto intercettare una quota maggiore. Omnia Energia, nello stesso periodo, ha contribuito a oltre il 10% dei progetti finanziati in Calabria, con una produzione fotovoltaica che copre circa il 5% del fabbisogno energetico del settore agricolo regionale.
Tra gli interventi anche quello di Fortunato Amarelli, amministratore delegato della Fabbrica Amarelli, che ha evidenziato come l’adozione delle rinnovabili sia ormai una scelta strategica e non più rinviabile per le imprese che intendono coniugare produzione, innovazione e sostenibilità ambientale, contribuendo a un modello di sviluppo più pulito.
A chiudere il quadro, il contributo del dirigente dell’Istituto Majorana, Saverio Madera, che ha illustrato il lavoro svolto sul fronte della formazione. L’istituto integra nei percorsi didattici l’attenzione alle energie rinnovabili e alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura, formando competenze coerenti con le esigenze del territorio e con le trasformazioni del mercato energetico.
L’incontro di Corigliano-Rossano ha così rappresentato un’occasione di raccordo tra imprese, tecnici, associazioni di categoria e mondo della scuola, con l’obiettivo di trasformare l’energia solare in un motore concreto di sviluppo competitivo per l’agricoltura calabrese e per l’intero tessuto produttivo della Calabria nord-orientale.