Tutelare Dop e Igp, Coldiretti Calabria plaude alla legge Caselli sui reati agroalimentari
Soddisfazione anche per la nuova disciplina che rafforza le sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni
CATANZARO - «Cresce la Dop Economy calabrese, raggiungendo oltre 62 milioni di euro di valore, con un balzo del 8,2% nel 2024 ed in costante crescita, del valore dell'economia legata ai prodotti Dop e Igp, un patrimonio agroalimentare da tutelare anche grazie alla legge Caselli sui reati agroalimentari, approvata al Senato, con l'auspicio che il provvedimento ora possa essere velocemente licenziato anche dalla Camera».
A darne notizia è Coldiretti Calabria, sulla base del XXIII Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG, in occasione dell'approvazione al Senato del ddl Agroalimentare (ddl n. 1519 sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani), collegato alla manovra.
«Il disegno di legge sui reati agroalimentari approvato rappresenta un passo storico per la protezione delle eccellenze di una filiera agroalimentare allargata e che vede nella Dop Economy la sua punta d'eccellenza - afferma la Coldiretti - nell'evidenziare del DdL atteso da dieci anni, che riprende le proposte della cosiddetta "Legge Caselli" da sempre sostenuta dalla Coldiretti grazie al lavoro dell'Osservatorio Agromafie».
Il ddl Agroalimentare, approvato dal Senato in prima lettura, ora passa all'esame della Camera, è un provvedimento che risale nella forma originaria al 2015, quando venne istituita la commissione Caselli. Gian Carlo Caselli è Presidente Comitato scientifico Fondazione Osservatorio Agromafie, promosso dalla Coldiretti, ed è il magistrato a cui si deve l'architettura originaria della legge grazie ad una Commissione istituita per aggiornare il sistema normativo dei controlli. Il testo è stato integrato grazie alle audizioni a livello di Ministero e Parlamento ma anche con le forze dell'ordine.
«L'aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare – rileva Coldiretti. Questa riforma mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine Dop e Igp, considerato che con l'introduzione del reato di agropirateria si riconosce finalmente la pericolosità criminale delle attività fraudolente organizzate e reiterate. Soddisfazione anche per la nuova disciplina che rafforza le sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni».
«Una battaglia che vede da sempre Coldiretti schierata in prima fila per il riconoscimento dell'origine su tutti i prodotti europei e a contrasto di un italian sounding oggi consentito dal codice doganale che permette attraverso l'ultima trasformazione di far diventare un prodotto straniero magicamente made in Italy. Il sistema delle Indicazioni Geografiche – commenta Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria - continua a rappresentare un modello produttivo vincente, in grado di generare valore diffuso sul territorio, mantenere vitali le aree interne e garantire sviluppo e competitività al nostro agroalimentare».