Pedagogia outdoor, i bambini del Magnolia di Co-Ro allo Zucca Village di Scalea
Non è stata una gita, ma un tassello della pedagogia Magnolia: un modo di imparare che esce dalle aule, che vive all’aria aperta, che valorizza la relazione tra bambini, adulti e natura
CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un momento, nella crescita dei bambini, in cui la natura smette di essere uno sfondo e diventa maestra, capace di insegnare ciò che nessuna scheda didattica può trasmettere: la pazienza del ritmo, il coraggio della scoperta, la forza delle emozioni condivise. Con questo spirito, nei giorni scorsi, i bambini dell’Infanzia Magnolia hanno vissuto un’esperienza di pedagogia outdoor allo Zucca Village di Scalea, accompagnati dalle educatrici e da un gruppo di genitori che ha scelto di partecipare e condividere.
Il percorso è stato interamente organizzato negli spazi del Circolo Ippico La Bruco di Mariano Fazio, insieme al co-organizzatore Rossano Bruno, trasformati per l’occasione in un vero villaggio tematico dedicato all’autunno. Lo scenario, preparato nei minimi dettagli, ha permesso ai bambini di muoversi in un ambiente pensato per loro: balle di fieno in forme creative, sagome decorate, spazi dedicati al contatto con gli animali e alle attività di movimento.
I più piccoli hanno potuto avvicinarsi ai pony, alle galline, alle papere, ai conigli, osservando il comportamento degli animali e sperimentando un modo autentico di stare nel mondo, senza filtri, senza dispositivi, senza intermediazioni artificiali. L’emozione del giro a cavallo, vissuta con delicatezza e accompagnamento attento, è diventata un esercizio di fiducia e di consapevolezza del proprio corpo.
«Nei giochi tradizionali preparati per l’occasione – il tiro alla fune, il tris in legno, il lancio del cerchio a misura di bambino, il percorso con ruote colorate – si nascondeva una delle lezioni più importanti della giornata, quella della gestione delle emozioni. Giocare significa confrontarsi, aspettare il proprio turno, accettare una regola, vivere la vittoria senza euforia e la sconfitta senza crollare. La frustrazione – sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo – non è un ostacolo ma un passaggio necessario. Imparare a perdere è una delle prime forme di maturità emotiva, perché insegna ai bambini a conoscersi, a regolare il proprio comportamento, a non temere il limite. La sconfitta, quando è vissuta con consapevolezza, è già una vittoria».
L’attività di decorazione delle zucche ha unito creatività, manualità e osservazione. Le zucche del villaggio sono diventate tele da colorare, occasione per trasformare un elemento naturale in un gesto personale, unico, irripetibile.
La giornata si è conclusa con un pranzo al sacco, preparato seguendo precise indicazioni educative condivise con le famiglie: cibi semplici, salutari, di stagione, frutta fresca e secca, niente prodotti preconfezionati. Un modo concreto per ribadire che la salute passa dalle scelte quotidiane e che anche un pasto può diventare un atto educativo, se guidato dalla consapevolezza. Il giorno successivo, in continuità con l’esperienza, la mensa scolastica ha proposto un pranzo a base di zucca, trasformando l’attività outdoor in un piccolo percorso di educazione alimentare.
L’esperienza allo Zucca Village non è stata una gita, ma un tassello della pedagogia Magnolia: un modo di imparare che esce dalle aule, che vive all’aria aperta, che valorizza la relazione tra bambini, adulti e natura. Una scelta che la scuola porta avanti da tempo e che trova nella gestione delle emozioni, nella fisicità del gioco, nel contatto con il territorio e nella cooperazione familiare i suoi cardini fondamentali.