3 ore fa:Prendi il bitume e portalo qua
2 ore fa:“La Città della Musica” porta il sax alle Macine: il lavoro incontra l’arte
4 ore fa:Cerchiara, scuolabus comunale in fiamme: paura ma nessun ferito
5 ore fa:Nel carcere di Castrovillari la moda diventa riscatto e inclusione nel ricordo di Jole Santelli
43 minuti fa:Ciclone Harry, riconosciuta l’eccezionalità del maltempo: via agli aiuti per agricoltura e pesca
2 ore fa:La Rossanese che inventò i terzini d’attacco prima del calcio moderno
1 ora fa:Cariati fa sedici Bandiere Verdi: i pediatri premiano ancora la città a misura di bambini
13 minuti fa:“A piedi nudi sulla sabbia”, Promenzio porta l’ortopedia pediatrica calabrese al congresso nazionale di Riccione
5 ore fa: Consorzio di bonifica, Madeo: «Procede spedita la proposta di legge sulla pelle di ex dipendenti»
1 ora fa:Corigliano-Rossano e Sibaritide, il disagio giovanile continua a crescere paurosamente e nel silenzio

La narrazione esperienziale della ristorazione calabrese conquista il G7 Agricoltura

1 minuti di lettura

ALTOMONTE – «Avere la possibilità di mettere in connessione tra loro e promuovere i prodotti agroalimentari distintivi della propria regione, contribuisce a dare maggiore valore e peso specifico al ruolo, non solo economico ma anche sociale e culturale, di chi come noi si occupa di ristorazione. Significa, infatti, esaltare, attraverso il racconto della cucina, delle materie prime, delle ricette della tradizione, aree rurali, saperi, sapori ed esperienze».

Lo spiega Laura Barbieri, tra i protagonisti, insieme alla Regione Calabria e all’Arsac, Azienda Regionale per Lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese dell’Expo DiviNazione, l’evento promosso dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare nell’ambito del G7 dell’Agricoltura e della Pesca ospitato in questi giorni a Siracusa, sull’isola di Ortigia, centro del Mediterraneo.

Dagli zafarani cruschi alla ‘nduja, dal Peperone Roggianese ai fichi dottati, dalla stroncatura alla lestopitta, dagli extravergine di oliva, passando dal fagiolo bianco poverello dell’area di Mormanno, ai funghi cardoncelli, alla cipolla Bianca di Castrovillari, fino al Tartufo del Pollino. Sono stati, questi, alcuni degli ingredienti che Laura Barbieri ha avuto modo di trasformare assieme al papà Enzo l’Agrichef, in piatti da presentare in degustazione agli ospiti. Tra gli altri sono stati preparati anche la schicchiulata, per noi il cous cous del Pollino e la giurgiulena, ricetta tipica che utilizza il sesamo come ingrediente principale; ricette antichissime che la Calabria ha ereditato dalla cultura araba. 

«In queste giornate siciliane ed internazionali – aggiunge – abbiamo raccolto l’apprezzamento e insieme lo stupore e la curiosità di tanti visitatori che hanno potuto scoprire meglio la biodiversità della nostra terra, apprezzandone i sapori e conoscendone sotto altro profilo anche i territori dai quali quei prodotti e quelle esperienze nascono».

«Sicurezza alimentare, lotta allo spreco, cibo autentico, esperienza, responsabilità sociale. Rispetto a questi temi al centro dell’evento internazionale – continua Laura Barbieri – è necessario che ognuno nel suo piccolo offra il proprio contributo. E noi ristoratori abbiamo, in questa sfida epocale e globale, un ruolo fondamentale, partendo dai nostri territori».

Laura Barbieri coglie, infine, l’occasione per ringraziare tutti i Gruppi di Azione Locale (GAL) protagonisti dell’evento e che, attraverso il loro lavoro di ricerca e selezione hanno saputo mettere in vetrina e promuovere anche le produzioni meno note: dal Gal Area Grecanica al Gal Kroton, dal Gal Batir al Gal del Mare, dal Gruppo Valle del Crati al Gal Pollino, passando dal Gal Sibaritide alle Terre Locridee e Vibonesi, fino al Gal Serre Calabresi, al Gal Due Mari e al Gruppo di Azione Locale Riviera dei Cedri.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.