6 ore fa:“Ponti, non muri”, Stefano Ziantoni racconta a Rossano il pontificato di Papa Francesco
5 ore fa:Da Ferramonti ad Auschwitz, venti studenti del Fermi-Pitagora-Calvosa in viaggio dentro la Memoria
5 ore fa:Operai idraulico-forestali, la Regione forma 150 corsisti ma si è dimenticata di occuparli
7 ore fa:Corigliano Volley, parte la nuova stagione: il club al Volley Mercato di Bologna
4 ore fa:Mormanno tra i protagonisti del gemellaggio enogastronomico
6 ore fa: Emozioni in musica a Castrovillari: Paolo Jannacci chiude Suoni Festival
7 ore fa:Peperoncino Jazz Festival, al via la 25ª edizione: Castrovillari apre con i leggendari The Yellowjackets
2 ore fa:Cassano, tentata rapina a mano armata in un’attività commerciale: esploso un colpo di pistola
8 ore fa:Sanità calabrese, Campana (Europa Verde/AVS): «Il Governo si contraddice, siamo guariti o restiamo ultimi in Italia?»
8 ore fa:Red Carpet a Cariati: il centro storico si veste di gala per il gran finale del Premio Ausonia

La narrazione esperienziale della ristorazione calabrese conquista il G7 Agricoltura

1 minuti di lettura

ALTOMONTE – «Avere la possibilità di mettere in connessione tra loro e promuovere i prodotti agroalimentari distintivi della propria regione, contribuisce a dare maggiore valore e peso specifico al ruolo, non solo economico ma anche sociale e culturale, di chi come noi si occupa di ristorazione. Significa, infatti, esaltare, attraverso il racconto della cucina, delle materie prime, delle ricette della tradizione, aree rurali, saperi, sapori ed esperienze».

Lo spiega Laura Barbieri, tra i protagonisti, insieme alla Regione Calabria e all’Arsac, Azienda Regionale per Lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese dell’Expo DiviNazione, l’evento promosso dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare nell’ambito del G7 dell’Agricoltura e della Pesca ospitato in questi giorni a Siracusa, sull’isola di Ortigia, centro del Mediterraneo.

Dagli zafarani cruschi alla ‘nduja, dal Peperone Roggianese ai fichi dottati, dalla stroncatura alla lestopitta, dagli extravergine di oliva, passando dal fagiolo bianco poverello dell’area di Mormanno, ai funghi cardoncelli, alla cipolla Bianca di Castrovillari, fino al Tartufo del Pollino. Sono stati, questi, alcuni degli ingredienti che Laura Barbieri ha avuto modo di trasformare assieme al papà Enzo l’Agrichef, in piatti da presentare in degustazione agli ospiti. Tra gli altri sono stati preparati anche la schicchiulata, per noi il cous cous del Pollino e la giurgiulena, ricetta tipica che utilizza il sesamo come ingrediente principale; ricette antichissime che la Calabria ha ereditato dalla cultura araba. 

«In queste giornate siciliane ed internazionali – aggiunge – abbiamo raccolto l’apprezzamento e insieme lo stupore e la curiosità di tanti visitatori che hanno potuto scoprire meglio la biodiversità della nostra terra, apprezzandone i sapori e conoscendone sotto altro profilo anche i territori dai quali quei prodotti e quelle esperienze nascono».

«Sicurezza alimentare, lotta allo spreco, cibo autentico, esperienza, responsabilità sociale. Rispetto a questi temi al centro dell’evento internazionale – continua Laura Barbieri – è necessario che ognuno nel suo piccolo offra il proprio contributo. E noi ristoratori abbiamo, in questa sfida epocale e globale, un ruolo fondamentale, partendo dai nostri territori».

Laura Barbieri coglie, infine, l’occasione per ringraziare tutti i Gruppi di Azione Locale (GAL) protagonisti dell’evento e che, attraverso il loro lavoro di ricerca e selezione hanno saputo mettere in vetrina e promuovere anche le produzioni meno note: dal Gal Area Grecanica al Gal Kroton, dal Gal Batir al Gal del Mare, dal Gruppo Valle del Crati al Gal Pollino, passando dal Gal Sibaritide alle Terre Locridee e Vibonesi, fino al Gal Serre Calabresi, al Gal Due Mari e al Gruppo di Azione Locale Riviera dei Cedri.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.