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Oggi e domani un banchetto della solidarietà nella chiesa Santa Teresa di Rossano

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CORIGLIANO-ROSSANO- Viviamo un tempo nel quale sempre più si parla di inclusione, ma poco si fa concretamente e sempre più si assiste a fenomeni contrari; bambini autistici o iperattivi esclusi dai compagni o, peggio ancora dai genitori dei compagni, persone diversamente abili messe da parte nelle strutture di accoglienza, anziani parcheggiati nelle case di riposo, immigrati guardati con sospetto ed esclusi dalla vita sociale.

Per fortuna tra tutte queste brutte notizie, ogni tanto ne arriva una bella e viene da una parrocchia di Rossano Scalo, Santa Teresa di Gesù Bambino.

In questa parrocchia opera da anni, esattamente dal 2010, un centro di ascolto Caritas che tanti bene distribuisce alle famiglie in difficoltà. Il centro è gestito con amore e dedizione da Annamaria Rapani ed un gruppo di parrocchiani che costantemente di interessa dei problemi materiali ed immateriali di quanti si rivolgono ad esso.

“Per questo prossimo Natale si è pensato di coinvolgere la comunità parrocchiale tutta – ci dice la responsabile Annamaria Rapani – allestendo un banchetto di oggettistica varia e di preparare un tavolo delle golosità tipiche dei Paesi originari dei nostri amici immigrati. All’inizio eravamo timorosi di ricevere un rifiuto – continua la responsabile – invece le persone si sono dimostrate subito disponibili e felici di farci assaggiare le loro prelibatezze. Il loro entusiasmo, la loro disponibilità, la loro gioia nell’essere stati coinvolti in questa iniziativa ci ha resi felici – conclude Annamaria Rapani”.

Il banchetto della solidarietà ed il tavolo delle golosità vengono allestiti all’interno della chiesa di Santa Teresa nella vigilia e nel giorno dell’Immacolata; il 22 dicembre, ricorrenza dell’inaugurazione del Centro, verranno distribuiti ai bambini dei regalini, frutto della generosità dei negozianti di Rossano.

“L’efficienza di un centro Caritas si misura nella quotidianità della vita. Quello che abbiamo organizzato in questi giorni è un modo come salutare il Natale ormai alle porte – ci dice un altro operatore. Ogni settimana riceviamo tanta gente: disoccupati, vedove, anziani, divorziati e tutti coloro che hanno bisogno di un aiuto economico, ma principalmente di un sorriso e di una parola di conforto”.

Il riferimento a Papa Francesco e all’enciclica “Evangeli Gaudium” quando afferma che “siamo chiamati a scoprire Cristo nei poveri ed essere loro amici, comprenderli e capire ciò che Dio vuole comunicarci attraverso di loro, è la traccia, il percorso seguito nella Caritas parrocchiale di Santa Teresa e si evince dalle parole e dall’amore che gli operatori elargiscono a piene mani.

 

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide