14 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale
58 minuti fa:Gli studenti dell’IIS Erodoto di Thurii a lezione contro la violenza digitale: laboratorio su cyberbullismo e social
12 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
13 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
13 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
14 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti
11 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
14 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
12 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici
28 minuti fa:Rossano in cartolina, 170 anni di memoria ritrovata

Open vax school day, apre alla fase 2: Vaccinare tutti gli studenti calabresi

2 minuti di lettura

CATANZARO - Analizzando “a bocce ferme” i numeri del weekend pro vax mirato ai bambini, promosso in Calabria dall’Assessorato all’Istruzione su impulso del Presidente Occhiuto, possiamo ribadire con fermezza che è stato un successone: vaccinare 6000 studenti dai 5 agli 11 anni in circa 10 ore (venerdì e sabato dalle 9 alle 14) non significa solo sensibilizzazione ma soprattutto concreta azione a tutela della salute degli scolari e delle loro famiglie.

«La Regione chiama, la Scuola calabrese risponde… e che risposta! – afferma la Vicepresidente Giusi Princi, senza nascondere la soddisfazione per il risultato ottenuto – I nostri primi due Open vax school days sono stati un successo oltre le aspettative. Lo dicono i numeri registrati nella primissima campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione dei più piccoli promossa dalla Regione Calabria, con il coinvolgimento di Usr, Protezione civile, Asp, Ordine dei medici di Reggio, Associazioni di volontariato ed anche Esercito. E di comune accordo abbiamo già deciso di partire con la fase 2 della campagna – rivela la titolare della delega assessorile all’Istruzione – andando a coinvolgere stavolta tutta la popolazione studentesca, non solo i più piccini».

Considerati gli ottimi risultati ottenuti in appena due giorni (poche ore in realtà) e l’elevatissimo numero di candidature da parte degli istituti di tutta la Regione che si propongono come hub vaccinali per gli studenti, l’intento della Giunta è spingere sull’acceleratore dei vaccini proprio ora. Assodate le prime 20 che hanno fatto da apripista, sono infatti ben 226 le altre scuole che si sono già proposte per allestire presidi dislocati in punti nevralgici di tutto il territorio regionale a fungere da polo vaccinale per i giovanissimi. Ecco che per Giusi Princi e la sua squadra diventa un piacevole “obbligo” sfruttare l’entusiasmo del momento unito alla fiducia nell’Istituzione Scuola.

L’obiettivo è un ritorno alle lezioni in presenza più tranquillo per tutti e quindi un graduale ma progressivo ripristino della generica normalità. In tal senso, indetta dal Vicepresidente oggi ci sarà una prima riunione con tutta l’Unità di crisi per organizzare la fase-2 degli Open vax school days e calendarizzare le presenze del personale medico in tutte le scuole di cui d’intesa con sono state in questi ultimi giorni acquisite le disponibilità, andando a garantire a tutte le fasce di età della popolazione scolastica calabrese possibilità di effettuare la vaccinazione nei loro istituti scolastici secondo gli orari che saranno concordati tra i dirigenti delle varie sedi e le Asp provinciali.

«Se siamo riusciti a sensibilizzare la fascia degli scolari, l’utenza che più difficile da convincere e al momento più esposta a contrarre il virus, sono certa che faremo altrettanto se non addirittura meglio con gli adolescenti – sostiene fiduciosa Giusi Princi - I dirigenti scolastici ancora una volta hanno dimostrato grande senso di appartenenza ed enormi capacità organizzative e di coinvolgimento della Comunità in questo delicatissimo momento. Tutta la Regione ha dimostrato con solida concretezza di essere in prima linea nella battaglia contro il virus e nelle azioni di sensibilizzazione sistemica di tutta la popolazione. Eccola la Calabria che l'Italia non si aspetta di cui parla sempre Roberto Occhiuto».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia