10 ore fa:Amministrative Castrovillari, Solidarietà e Partecipazione candida Leonardo Graziadio a sindaco
9 ore fa:Castrovillari trionfa nel foot-table: Laurenzano e Ammirati primi al Campionato Castroni
8 ore fa:Speleologia in Calabria, escursione nella Grotta San Paolo: appuntamento a Morano Calabro
6 ore fa:Ha vinto il popolo e la percezione che nulla sarebbe cambiato
10 ore fa:Corigliano-Rossano, aiuti alle donne oncologiche: «Misura di civiltà, ora tocca ai territori»
5 ore fa:Rifiuti a Corigliano-Rossano, 406 verbali in un anno. Ora al via piano per 20 fototrappole mobili
8 ore fa:Greci e indigeni tra Sibaritide e Pollino, focus storico nel seminario del Premio Tarsitano
7 ore fa:Longobucco, SNAI Sila e Presila: accelerazione sugli interventi sanitari per le aree interne
9 ore fa:Amendolara, presentazione del libro Generazione Cerniera: appuntamento in Sala consiliare
11 ore fa:Agevolazioni e incentivi per le imprese al centro del seminario promosso da Confindustria e commercialisti

Co-Ro, Stasi risponde alla Straface sulla questione rifiuti: «Si impegni davvero e non vanti meriti non suoi»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Ho letto con interesse le dichiarazioni del consigliere regionale Straface sulla questione rifiuti, rimanendone stupito. Piuttosto di vantare interventi fantomatici che non ci sono minimamente stati, dal momento che il conferimento straordinario presso altri ambiti è stato richiesto nella mattinata di ieri dal Comune dopo aver ricevuto telefonicamente la disponibilità da parte del responsabile tecnico dell'Ato di Reggio Calabria,  invitiamo chi oggi ricopre l'incarico di Consigliere Regionale della Calabria ad intervenire realmente, piuttosto, sulle norme di propria competenza che sono concausa dello sfacelo che abbiamo purtroppo sotto gli occhi ogni due mesi».

È quanto dichiara in un comunicato stampa il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.

«La legge gattopardesca che istituisce gli ATO, infatti, emanata durante la presidenza Scopelliti, ha creato delle scatole vuole, addirittura senza personalità giuridica, che – esattamente come previsto – non si sono dimostrate in grado di sopperire all'enorme deficit impiantistico ereditato dall'Ufficio del Commissario, e non a caso l'ambito che ne sta pagando il prezzo maggiore è proprio l'ATO di Cosenza, ovvero quello che manifestava maggiori lacune in termini di presenza di impianti. Non è un caso che l'Ambito più grande della Regione, infatti, sia stato commissariato già per due ambiti, ovvero anche per la individuazione dei siti dove collocare gli impianti, senza però riuscire a superare l'impasse che dura da decenni».

«Non si tratta, per altro, di considerazioni inedite: sono le stesse che ho espresso in audizione proprio presso la Commissione Consiliare Ambiente che discuteva questa legge nel 2014. Il conferimento presso altri ambiti, purtroppo, è una misura sofferta a cui come Sibaritide, viste anche le difficoltà generali dell'intero ambito provinciale, ricorriamo già per la seconda volta, resa possibile grazie alla collaborazione ed alla disponibilità reciproca manifestata tra città ed ambiti diversi, ma risulta evidente come il sistema richiesta interventi strutturali da parte della Giunta Regionale» conclude il sindaco.

Non si è fatta attendere la replica dell’onorevole Pasqualina Straface a queste dichiarazioni a firma del sindaco Flavio Stasi: «Un evidente scatto di gelosia, frutto della sua ormai nota incapacità d’intessere rapporti istituzionali civili e proficui e di affrontare le problematiche del territorio dando vita ad una sterile “caccia alle streghe” e ad individuare “nemici” lungo il suo cammino. È davvero indecorosa e inopportuna, dal punto di vista anzitutto istituzionale, la nota stampa a firma del sindaco di Corigliano-Rossano, il quale farebbe bene ad iniziare a dedicarsi ad assolvere il suo ruolo di primo cittadino piuttosto che “soffrire” per la presenza della scrivente. Mi dispiace per lui, ma deve rassegnarsi a quello che è stato, è e sarà sempre il mio attivismo politico, forte del mandato conferitomi dai cittadini e dal mio modo d’intendere il ruolo istituzionale ricoperto, sempre e unicamente rivolto dalla parte della gente e del territorio».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia