12 minuti fa:Rocca Imperiale, successo per “Tiro nei Borghi d’Italia”: sport e partecipazione salutano l’estate 2026
3 ore fa:Dal Veneto al Pollino in sella: cavalieri da tutta Italia alla scoperta del Giardino degli Dei
2 ore fa:La Vignetta dell'Eco
15 ore fa:Morte di Domenico Campana, si ricostruisce lo scontro in mare: incaricati due consulenti
1 ora fa:Altomonte investe sulla sicurezza: quasi 300mila euro per 30 nuove telecamere
15 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, ora è ufficiale: «Entro ottobre saranno trasferiti gli ambulatori»
2 ore fa:Protezione civile, Corigliano-Rossano aggiorna la mappa dei rischi: ora la parola passa ai quartieri
42 minuti fa:A Plataci una giornata dedicata alla prevenzione: esami diagnostici all’ambulatorio comunale
2 ore fa:Bocchigliero, crolla parte di uno stabile nel cuore del centro storico: «Sembrava un terremoto»
1 ora fa:Montegiordano, rifiuti speciali e oli esausti su suolo comunale: denunciato il titolare di un’officina

Attivo a Cassano Jonio il primo corso di alfabetizzazione per stranieri

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Iqbal, Babucarr, Sher, Jahan, questi sono soltanto alcuni dei venti allievi misti tra marocchini, pakistani e ghanesi, che si sono iscritti e stanno partecipando attivamente al primo corso di alfabetizzazione per stranieri organizzato dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Cassano Jonio.

La volontà di svolgere questo corso ha incontrato a pieno la disponibilità del Vescovo, Monsignor Francesco Savino, sempre sensibile a tali tematiche. Età media 27, il più “grande” tocca le cinquanta primavere circa, il più piccolo appena diciannove. Tanta volontà e allegria nel recarsi presso i locali del Seminario Vescovile Giovanni Paolo I, sede del corso.

Echeggiano nelle scale suoni indistinguibili di idiomi che raccontano esperienze, sensazioni ed emozioni di una giornata trascorsa, per i più, tra i campi della Piana di Sibari per guadagnare il pane per sfamare la famiglia. Ma la stanchezza non la vince sulla voglia di imparare consapevoli del fatto che conoscendo al meglio la lingua italiana possono avere un mezzo in più per integrarsi e provare a sbarcare il lunario.

Quaderno e penna e tanta attenzione per ascoltare la professoressa Veronica Schifini che con un lavoro certosino e laborioso sta consegnando loro le regole di grammatica, sintassi e civiltà della nostra lingua per facilitare loro la vita all’interno della nostra comunità.

«Siamo giunti alla metà del corso - ha spiegato il direttore dell’Ufficio Migrantes, Leonardo Cirigliano - e posso ritenermi, a cuore aperto, molto soddisfatto. Il corso è arrivato in un momento di grande lavoro per questi nostri fratelli eppure non si sono lasciati scoraggiare dalla fatica del giorno per venire a seguire le nostre lezioni di sera».

«L'idea del corso è nata per intervenire nel nostro tessuto sociale nel quale è presente una buona fetta di popolazione extracomunitaria, che arriva nel nostro paese per primo accesso e incontra immediatamente il muro insormontabile della lingua. L’obiettivo principale è offrire i primi rudimenti di lingua italiana per favorire le dinamiche di gruppo e sollecitando il processo di socializzazione e facilitando l’accesso all’ambiente lavorativo».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia