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Addio a Piero Migliacci, il barbiere partito da Corigliano che conquistò Roma

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CORIGLIANO-ROSSANO – Se ne va una storia di lavoro, talento, sacrificio e appartenenza. Corigliano-Rossano piange Piero Migliacci, storico barbiere originario di Corigliano, uomo che aveva trasformato il proprio mestiere in arte e che, partendo giovanissimo dalla Calabria, era riuscito a costruire a Roma una carriera straordinaria senza mai recidere il legame con la sua terra.

A esprimere cordoglio sono il sindaco e l’Amministrazione comunale, che hanno voluto ricordare Migliacci come una figura profondamente legata alla comunità coriglianese, nonostante una vita trascorsa nella Capitale.

Partito da Corigliano negli anni Cinquanta, Piero Migliacci aveva acquistato oltre settant’anni fa la prestigiosa “Barberia Peppino”, diventata nel tempo un punto di riferimento romano. Un’eredità professionale poi affidata al figlio Alessandro, che ha proseguito il percorso avviato dal padre ampliando l’attività con altre cinque barberie nella Capitale.

Ma il cuore di Migliacci, come ricorda il Comune, era rimasto sempre qui. Ogni volta che poteva tornava a Schiavonea, luogo degli affetti, dei ricordi e di una memoria personale mai cancellata dalla distanza.

La sua vicenda umana e professionale era stata raccontata anche nel libro “La vittoria di Piero” di Veronica Meddi, presentato nel giugno scorso al Museo d’Arte Antica e del Precinema di Corigliano centro. Un evento partecipato e carico di emozione, coordinato da Giovanni Torchiaro, con gli interventi di Giulio Iudicissa, Giuseppe Casciaro e Domenico Turano.

In quell’occasione, il pubblico aveva potuto riscoprire aneddoti e passaggi di una vita fuori dal comune: quella di un coriglianese che, con determinazione e stile, era riuscito a conquistare una clientela di prestigio assoluto.

Nel suo salone romano erano passati nomi celebri della cultura, del cinema e dello spettacolo: da Woody Allen a Roberto Benigni, dai De Sica a Johnny Dorelli, insieme ad attori, giornalisti, politici, diplomatici ed esponenti della nobiltà. Ogni incontro, per Migliacci, non era soltanto lavoro, ma relazione, racconto, umanità.

Durante la presentazione del volume, particolarmente significativa era stata la riflessione di Giulio Iudicissa: «Questa è una storia che sarebbe opportuno studiare nelle scuole. Passione, senso di appartenenza, desiderio di emergere, stile: un nostro concittadino da onorare come merita».

Anche Piero Migliacci, in quella circostanza, aveva restituito il senso più profondo del suo legame con la città: «Corigliano mi ha dato tanto, i miei concittadini ancora di più. È bello e gratificante presentare qui questo libro». Parole semplici ma potenti, che raccontano meglio di ogni altra cosa il rapporto mai interrotto con le radici.

Perfezionista, spirito libero, carattere forte, Migliacci amava definirsi un “cane sciolto” e un sognatore. Nel suo salone pretendeva rispetto, educazione e qualità. Vedere i clienti soddisfatti era il suo orgoglio più grande, ma il contatto con un’umanità così varia e prestigiosa fu, per lui, una delle ricompense più importanti.

Il Comune di Corigliano-Rossano si stringe oggi alla famiglia, agli amici e a quanti hanno conosciuto e apprezzato un uomo che ha saputo dare dignità e fascino a un mestiere antico.

Con Piero Migliacci scompare non solo un barbiere storico, ma un pezzo di memoria coriglianese trapiantata a Roma: una vita costruita lontano, con Schiavonea sempre nel cuore.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.