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Saracena pedala verso il futuro: la Marathon degli Aragonesi rilancia il turismo del Pollino

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SARACENA - C'è una Calabria che si racconta pedalando tra boschi, vallate e panorami d'alta quota. Una Calabria che punta sul turismo esperienziale e sulla capacità di trasformare il patrimonio naturale in una leva di sviluppo. È questa la sfida che Saracena continua a portare avanti attraverso la Marathon degli Aragonesi, manifestazione che conferma il crescente interesse per la mountain bike e per il turismo outdoor nel cuore del Pollino.

L'edizione 2026 ha richiamato circa 350 atleti e appassionati provenienti da diverse regioni d'Italia, trasformando il territorio in una grande palestra a cielo aperto immersa nella natura.

Per il sindaco Renzo Russo, il valore dell'evento va oltre l'aspetto sportivo. «La Marathon degli Aragonesi conferma quanto sport e ambiente possano diventare strumenti efficaci di promozione territoriale», sottolinea il primo cittadino, evidenziando come la manifestazione contribuisca a valorizzare non soltanto il centro abitato ma l'intero patrimonio montano e paesaggistico della comunità.

I partecipanti hanno attraversato gran parte dell'area montana comunale, percorrendo sentieri immersi nel Parco Nazionale del Pollino e vivendo un'esperienza che ha unito competizione, scoperta e contatto diretto con la biodiversità del territorio.

La manifestazione rappresenta ormai un appuntamento consolidato. Giunta alla sua dodicesima edizione, la Marathon degli Aragonesi coinvolge da quattro anni anche i territori montani di Saracena, Morano Calabro, Lungro e altri centri dell'area, costruendo una rete che lega comunità diverse attraverso lo sport e la valorizzazione del paesaggio.

Non una semplice gara locale, ma un evento capace di inserirsi in circuiti di rilevanza interregionale. La competizione si articola infatti in due prove: la Marathon, con un percorso di circa 65 chilometri riservato agli atleti più preparati, e la Gran Fondo, pensata per chi desidera affrontare un tracciato più breve senza rinunciare al fascino della mountain bike e della montagna.

La manifestazione è inserita nel Trofeo delle Regioni, circuito che amplia la visibilità dell'evento e richiama sul territorio non soltanto sportivi ma anche famiglie, accompagnatori e appassionati di turismo naturalistico.

Un elemento che assume un significato strategico per le aree interne del Pollino, chiamate sempre più a costruire nuove opportunità economiche e turistiche legate alla sostenibilità e alla fruizione lenta del territorio.

Per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, l'Amministrazione comunale ha supportato l'organizzazione attraverso interventi sulla viabilità e sui servizi logistici. La regia dell'evento è stata affidata alla Società Ciclistica Castrovillari, che ha curato l'intera organizzazione.

Ma la Marathon degli Aragonesi guarda già oltre la competizione. Il percorso attraversa infatti le aree di Novacco e Masistro, territori destinati a diventare protagonisti della futura Ciclovia di Novacco e Masistro, infrastruttura che si collegherà alla Ciclovia dei Parchi della Calabria e che punta a rafforzare ulteriormente l'offerta cicloturistica del comprensorio.

È qui che si gioca una delle sfide più importanti per il futuro delle aree interne: trasformare la montagna da luogo da attraversare a destinazione da vivere.

Perché oggi il turismo cerca autenticità, esperienze e paesaggi. E il Pollino, da questo punto di vista, ha ancora molto da raccontare.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.