Calabria, sci di fondo al Centro Sud in difficoltà: incontro alla Camera per chiedere più infrastrutture
L’iniziativa “Itinerario di Convivenza” sullo sci di fondo nel Centro Sud. L’incontro alla Camera dei Deputati con rappresentanti FISI e istituzioni. Le criticità per gli atleti: cambiamenti climatici, carenza di infrastrutture e difficoltà logistiche. Le richieste per garantire pari opportunità sportive rispetto al Nord Italia
ROMA – A Roma confronto istituzionale promosso dalla FISI con rappresentanti di Calabria e Basilicata per affrontare carenze di impianti, logistica e effetti del clima sullo sci di fondo nel Sud Italia.
Si intitola "Itinerario di Convivenza – Il NOI dello Sci di Fondo, del Centro Sud Italia" l'importante iniziativa ideata e promossa da Arturo Como, componente della Commissione Nazionale per lo Sci di Fondo della FISI - Federazione Italiana Sport Invernali, accolta con favore dalla dirigenza nazionale e dai comitati FISI del Centro Sud, in particolare di Abruzzo, Molise, Lazio Sardegna, Calabria Basilicata e Sicilia, per sensibilizzare la politica e l'opinione pubblica sulle difficoltà che incontrano gli atleti che praticano lo sci di fondo nel Centro Sud, costantemente alle prese con criticità dovute, oltre che agli evidenti cambiamenti climatici, a carenza di infrastrutture, problematiche di carattere logistico e di trasporto, limitatezza di impianti preposti ad accogliere le attività sportive, invernali ed estive.
A questo scopo è stato indetto un incontro per domani, venerdì 20 febbraio alle 9:30, alla Camera dei Deputati, nella sala Giacomo Matteotti, al quale interverranno, per i territori di Calabria e Basilicata, la consigliera nazionale FISI Bianca Zupi e il presidente del CAL Salvatore Loria, accompagnati dal Responsabile regionale del Fondo Pino Mirarchi e da una rappresentanza di consiglieri e tecnici.
Numerose personalità del mondo politico e istituzionale hanno accolto l'invito del promotore e voluto prendere parte all'iniziativa che rappresenta una presa di posizione decisa per salvaguardare il movimento sportivo e garantire ai tanti giovani che vivono nelle regioni su citate le stesse possibilità di crescita e sviluppo sportivo degli atleti che abitano al Nord Italia.
In tempo di Giochi Olimpici il tema è particolarmente sentito, anche in virtù degli importanti risultati che i nostri campioni ci stanno regalando, frutto di anni di allenamenti e sacrifici.