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Joaquin Bertucci: il delantero del destino

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CORIGLIANO-ROSSANO – Destino è una parola bellissima: evoca qualcosa di stabilito, guidato da una forza misteriosa, mistica. Un sinonimo, fato, condivide la stessa radice della parola favola. E proprio una favola è quella che la Rossanese sta vivendo in questo maggio lungo e indimenticabile. E come ogni favola che si rispetti, c’è un protagonista: arriva da molto lontano, dall’Argentina, e si chiama Joaquin Bertucci.

Bertucci è uno dei simboli di questo maggio carico di coraggio e segnato dal destino: le sfide contro Soriano, Paola e Real Normanna, tutte con il timbro dal bomber sudamericano, sembrano tenere un invisibile filo rossoblu tra il Rio de la Plata e il Golfo di Corigliano-Rossano.

«Ho provato una grande felicità – ci racconta – e non solo per il gol. Ero felice per tutta la squadra: abbiamo dimostrato lungo tutto il campionato di cosa siamo capaci, e questo finale di stagione rappresenta un premio enorme per il gruppo e per i nostri tifosi».

Joaquin ha conquistato il cuore della tifoseria rossoblù grazie alla sua umiltà, alla determinazione e alla capacità di mettere sempre il gruppo davanti a tutto:
«Credo che il gruppo sia fondamentale. Condividere lo spogliatoio con grandi giocatori ti fa crescere molto, ma ancora prima di essere calciatori, siamo persone. E qui ho trovato persone vere, che ti aiutano a migliorare ogni giorno».

Quando, tra i tifosi rossoblù, si parla di attaccanti argentini, la memoria corre inevitabilmente a Matías “El Tanque” Vegnaduzzo. Ora, con Bertucci, una nuova alchimia è sbocciata:
«È stata una bellissima stagione. Prima di arrivare mi avevano parlato molto bene di Rossano, e avevano ragione. È una grande città, con uno stadio meraviglioso e pieno di gente che non smette mai di sostenerti».

I tifosi hanno imparato a capire che quando Bertucci scende in campo, ogni previsione può essere stravolta. «Ai tifosi – conclude – voglio dire solo grazie. Questo gruppo darà tutto fino all’ultimo minuto. Qualunque sia il risultato, non smetteremo mai di lottare per questa maglia».

Nel frattempo, da domani parte la prevendita per il match di ritorno contro il Real Normanna. Per l’occasione riaprirà anche la tribuna Crosetto dello stadio “Stefano Rizzo”, visto il probabile tutto esaurito. Servirà il ruggito di tutta la Rossano calcistica per tentare l’impresa. E, qualunque sia l’esito, ci saranno sempre dei ragazzi, un allenatore e una società da ringraziare per questo maggio di disperato e autentico amore rossoblu.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.