Notifiche IMU e TARI ai cittadini di Ottaviano: il Comune di Cariati smentisce ogni coinvolgimento
Errore informatico negli atti inviati dal concessionario della riscossione: nessun legame tra il Comune di Cariati e le notifiche recapitate in Campania
CARIATI - Nessun collegamento tra il Comune di Cariati e le notifiche di atti di riscossione IMU e TARI recapitate a cittadini del Comune di Ottaviano, in provincia di Napoli. L’amministrazione comunale interviene per chiarire la vicenda dopo alcune segnalazioni circolate sui social e sul web che avevano erroneamente associato gli atti al Comune ionico.
A fare chiarezza è il responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Cariati, Bruno Morise Guarascio, che ha fornito riscontro alla richiesta di informazioni avanzata dai consiglieri del gruppo consiliare “Le Lampare”.
Dalle verifiche effettuate dagli uffici tributi e dal concessionario della riscossione IGE – Italia Gestioni Esattoriali S.p.A. è emerso che gli atti notificati ai contribuenti campani non sono in alcun modo riconducibili al Comune di Cariati.
La società concessionaria, infatti, gestisce servizi di riscossione per diversi enti locali in tutta Italia, tra cui lo stesso Comune di Ottaviano. Proprio durante le verifiche tecniche è stato accertato che in alcuni documenti si è verificato un errore materiale di natura informatica, che ha portato all’erronea indicazione della dicitura “Comune di Cariati (CS)” nell’intestazione degli atti.
Si tratta, precisano dal Comune, di un errore limitato esclusivamente alla parte testuale dell’intestazione. Tutti gli altri dati contenuti nelle notifiche – dalle informazioni catastali alle annualità di riferimento, fino alle modalità di pagamento – risultano invece correttamente riferiti al Comune di Ottaviano.
L’amministrazione comunale sottolinea inoltre che non esiste alcuna commistione tra le banche dati, i flussi finanziari o le attività di riscossione dei due enti, né tantomeno un collegamento con il bilancio o l’anagrafe tributaria del Comune di Cariati.
La vicenda, dunque, sarebbe riconducibile semplicemente a una errata interpretazione generata dalla coincidenza dello stesso concessionario operante in territori diversi.
Il Comune ribadisce infine la piena regolarità delle proprie procedure amministrative e di riscossione, confermando al tempo stesso disponibilità al confronto istituzionale e alla massima trasparenza verso cittadini e contribuenti.