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Gli studenti del Majorana «sono orgogliosi, come Amadeus, di continuare a fare l’agrario»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Anche soltanto qualche mese fa nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere e sentire un presentatore di fama nazionale come Amadeus dichiarare e rivendicare, addirittura dal Teatro Ariston di Sanremo, nel corso di un evento popolarissimo come il Festival della Canzone Italiana che si concluderà questa sera, sabato 11, di essersi diplomato ad un istituto agrario, di saper zappare e di saper guidare un trattore. Qualche anno fa sarebbe stato uno scandalo» si legge in una nota stampa dell'Istituto d’Istruzione Superiore "E. Majorana".

«Se oggi questo accade - continua - ed è una novità assolutamente positiva lo si deve all’oggettiva ventata di diversa consapevolezza sul valore strategico della formazione tecnica e professionale, soprattutto nei settori dell’agroalimentare e della ricettività, che dallo stesso Governo nazionale si sta promuovendo senza complessi d’inferiorità, sensibilizzando gli italiani a riappropriarsi della loro storia e della loro identità per essere distintivi e competitivi su scala globale».

È quanto dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana, Saverio Madera cogliendo l’occasione per informare che nella giornata di ieri, venerdì 9, con la piantumazione della restante quota di barbatelle biologiche certificate sui 4500 metri quadri sui terreni dell’Azienda Agricola dell’Istituto in contrada Momena, si è conclusa ufficialmente la realizzazione sperimentale del vigneto da parte delle classi dell’Agrario coinvolte. 

Così come sui terreni di contrada Frasso (in totale circa 6 mila metri quadrati autorizzati dalla Regione Calabria) dove ha sede l’Istituto, sono stati impiantati, sempre con allevamento a cordone speronato, sia Gaglioppo (70%) che Merlot (15%) e Cabernet Sauvignon (15%), tutti a bacca rossa. Ed anche qui– precisa il direttore dell’Azienda Agricola del Majorana, Francesco Filippelli – coordinati dai docenti, gli studenti (un centinaio) hanno seguito tutte le fasi della progettazione del vigneto: dallo scasso del terreno, al pareggiamento, allo squadro agrimensorio del terreno, sottraendolo a rovi e canneti. 

«È così – scandisce il dirigente – che continuiamo a rendere produttiva la nostra azienda agricola, sottraendo ettaro dopo ettaro dei 18 complessivi al degrado ed all’abbandono in cui li abbiamo trovati,diversificando le attività e soprattutto impegnando didatticamente i nostri studenti tutto l’anno, facendo scuola nella terra, dimostrandone il valore economico e di sviluppo eco-sostenibile».

«Ed è, ancora, così che – prosegue il dirigente Madera – gli istituti agrari, come ha fatto benissimo a ribadire nei giorni scorsi il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rappresentano un investimento per la Nazione e soprattutto per la nostra terra. Ringraziamo il Governo per continuare a sottolineare in ogni occasione come l’elemento centrale della forza italiana sia la qualità e come l’Italia resti una superpotenza della qualità».

«Condivido – dice il dirigente – e rilancio le parole del Ministro anzi tutto quando egli esorta a difendere le nostre ricchezze da alcuni modelli omologanti, che tendono a spingerci verso la marginalizzazione della qualità; perché così come l’esperienza avviata da poco più di un anno al Majorana conferma, le aziende agricole gestite dai giovani raggiungono, molto spesso, risultati superiori alle altre, proprio perché i giovani sanno aggiornare le loro esperienze».

«Ecco perché anche al Majorana, che contempla anche gli istituti alberghiero ed industriale, i nostri studenti sono orgogliosi, come Amadeus, di continuare a fare l’agrario» conclude il dirigente Saverio Madera.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.