Villetta gialla, i Comitati 220 e 2059 attaccano il centrodestra: «A Castrovillari è gara di visibilità»
Eugenio Salerno e Roberto Senise intervengono dopo il confronto tra Santoianni e Rosa sui raduni notturni: «La politica regionale dovrebbe occuparsi di questioni di più ampio respiro»
CASTROVILLARI – La “villetta gialla” diventa terreno di scontro non soltanto sulla gestione dei raduni notturni, ma anche sui rapporti politici nel centrodestra. Dopo il confronto tra i consiglieri regionali Elisabetta Santoianni e Riccardo Rosa, intervengono i Comitati 220 e 2059, con Eugenio Salerno e Roberto Senise, che leggono la vicenda come il segnale di una divergenza interna allo stesso schieramento.
Il caso nasce dalla proposta di Rosa di vietare i raduni notturni nell’area, dopo le proteste dei residenti per i disturbi. Una posizione alla quale Santoianni ha replicato sostenendo che la sicurezza vada garantita senza trasformare il problema giovanile in una questione risolvibile soltanto attraverso i divieti. È su questo botta e risposta che si inseriscono i due Comitati, parlando di una «gara di visibilità tra due consiglieri dello stesso schieramento su questioni di ordine locale».
Secondo Salerno e Senise, il confronto starebbe assumendo i contorni di uno scontro politico e personale, mentre la politica regionale dovrebbe concentrarsi su questioni di maggiore portata per il territorio.
I Comitati arrivano inoltre ad attribuire a Santoianni una critica indiretta nei confronti di Rosa, interpretando la sua posizione come una contestazione a un possibile ruolo da «sindaco-ombra». Si tratta, tuttavia, di una lettura politica formulata dagli stessi Comitati, non di un’espressione contenuta nelle dichiarazioni rese da Santoianni sulla vicenda.
«Se la coalizione che amministra Castrovillari vuole davvero dimostrare maturità – concludono – dovrebbe evitare guerre intestine su una villetta e concentrarsi su ciò che davvero conta per i cittadini».
La polemica, intanto, continua ad allargarsi. E quello che era partito come un problema di convivenza tra residenti e giovani nelle ore notturne sta diventando sempre più un terreno di confronto politico cittadino.