“Benzina del Sindaco”, Lucisano firma la petizione: «Porterò la proposta in Commissione»
Il consigliere comunale del Gruppo Misto aderisce all’iniziativa promossa dal cittadino Gianni Corrado e annuncia: «Approfondiremo fattibilità legale e concreta di un eventuale impianto comunale»
CORIGLIANO-ROSSANO – La proposta della cosiddetta “benzina del Sindaco” entra nel dibattito politico cittadino. Il consigliere comunale Piero Lucisano, oggi nel Gruppo Misto, ha sottoscritto la petizione promossa dal cittadino Gianni Corrado e annuncia che porterà l’istanza all’attenzione della Commissione Attività produttive, di cui fa parte, per verificarne concretamente la fattibilità. Il passaggio di Lucisano al Gruppo Misto era stato formalizzato lo scorso marzo.
«Ritengo che la vera politica debba partire dal basso – scrive Lucisano – e che, al netto del fatto che spesso la politica abbia l’obbligo di educare e guidare il cittadino anche con azioni giuste seppure in apparenza impopolari, debba ancora di più porsi all’ascolto e cogliere le buone idee e i buoni suggerimenti che provengono dalla cittadinanza attiva».
«Ho firmato, ora verifichiamo se si può fare»
Lucisano valuta positivamente, almeno sul piano del principio, l’iniziativa lanciata attraverso una raccolta firme. Il consigliere richiama in particolare l’esperienza dei piccoli centri isolati e montani, dove la progressiva scomparsa di servizi essenziali – dagli sportelli bancari ai distributori di carburante – può trasformarsi in un ulteriore incentivo allo spopolamento.
«È giusto e coraggioso – sostiene – che i Comuni provino in alcuni casi a sostituirsi ai privati per mantenere un minimo di qualità della vita, magari producendo anche un risparmio per i cittadini». Il caso di Corigliano-Rossano, naturalmente, avrebbe dimensioni e caratteristiche completamente differenti.
Ed è proprio per questo che Lucisano annuncia il passaggio istituzionale: «Ho sottoscritto la petizione con la consapevolezza della complessità di una simile iniziativa in una città grande. Da componente della Commissione Attività produttive mi farò promotore affinché l’istanza venga portata in Commissione, per approfondire in maniera tecnica e valutare la fattibilità legale e reale di un’eventuale struttura di questo genere».
E rispunta anche l’idea della farmacia comunale
Nel documento Lucisano recupera inoltre una proposta avanzata all’inizio della consiliatura: una farmacia comunale. «Avevo già sottoposto alla Commissione lo studio di un’eventuale farmacia comunale – ricorda – proposta che era stata ben accolta anche dai colleghi della maggioranza, ma che ad oggi non è stata portata avanti dall’Amministrazione per motivi che al momento non conosco».
Per il consigliere, il principio da seguire dovrebbe essere quello di valutare ogni iniziativa capace di ampliare i servizi e, dove possibile, generare un risparmio per le famiglie, eventualmente prevedendo criteri collegati al reddito per favorire chi si trova maggiormente in difficoltà.