Olio invenduto, la crisi arriva al Mimit. Rapani: «Aiuti anche ai frantoi, nessuno resti fuori»
Domani il tavolo per valutare misure specifiche per le imprese di trasformazione, escluse dagli strumenti destinati alle aziende agricole. Il senatore: «La crisi coinvolge l’intera filiera»
ROMA - Un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per individuare possibili misure di sostegno destinate ai frantoi colpiti dalla crisi dell’olio invenduto. L’incontro, in programma domani, nasce dal confronto avviato dal Ministero dell’Agricoltura con gli assessori regionali competenti e dalle sollecitazioni provenienti dagli operatori del settore.
Durante l’incontro con olivicoltori e frantoiani tenuto a Corigliano Rossano nei mesi scorsi, il senatore Ernesto Rapani aveva sollecitato il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra a intervenire presso il Governo, affinché fossero individuate misure in grado di sostenere tutti gli operatori colpiti dalla crisi.
Successivamente, nel corso del confronto promosso dal Ministero dell’Agricoltura è emersa la necessità di distinguere gli interventi in base alla classificazione delle imprese. Le aziende agricole rientrano infatti nelle competenze del Ministero dell’Agricoltura, mentre i frantoi sono inquadrati come imprese industriali. Per questa ragione è stato richiesto il coinvolgimento del MIMIT, chiamato a valutare specifiche forme di aiuto per i frantoiani insieme agli assessori regionali all’Agricoltura.
«Il problema dell’olio invenduto coinvolge l’intera filiera e richiede risposte che non lascino fuori nessuno», afferma il senatore Rapani. «Il tavolo al MIMIT rappresenta un passaggio necessario per esaminare misure rivolte anche ai frantoi, che non possono accedere agli strumenti previsti per le imprese agricole».
Il Ministero dell’Agricoltura lavorerà quindi sugli interventi destinati alle aziende agricole, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy valuterà gli strumenti applicabili ai frantoi. L’obiettivo è costruire una risposta coordinata alla crisi, tutelando produttori e trasformatori e favorendo lo smaltimento delle giacenze.