Trasporto studenti, Mauro (FdI): «Stasi attacca la Regione ma tace sulle risorse e sugli aiuti comunali!»
Fratelli d’Italia replica al sindaco dopo l’attacco alla Regione sui rincari del trasporto pubblico: «Il Comune dica quanto può investire per aiutare le famiglie con redditi più bassi». Nel mirino anche le spese per eventi e spettacoli
CORIGLIANO-ROSSANO - Il caro abbonamenti degli studenti diventa terreno di scontro politico tra maggioranza comunale e Fratelli d’Italia. Dopo l’affondo del sindaco Flavio Stasi contro la Regione Calabria per gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale, FdI sposta il confronto dentro Palazzo Bianchi: se il rincaro è regionale, sostiene il partito, il Comune dica quali risorse intende mettere sul tavolo per attenuarne l'impatto sulle famiglie.
Stasi nei giorni scorsi ha contestato gli aumenti tariffari, quantificando in circa 77 euro l’aggravio per gli abbonamenti degli studenti e chiedendo alla Giunta regionale di rivedere la scelta. Lo stesso sindaco ha riconosciuto che il Comune non può farsi carico integralmente di aumenti decisi da un altro ente, annunciando comunque l’intenzione di lavorare sulle possibili soluzioni locali.
Sul piano regionale, la rimodulazione delle tariffe deriva dal percorso avviato negli anni precedenti per l’adeguamento del sistema del Tpl. In una risposta ufficiale del febbraio 2026, la Regione ha ricostruito il meccanismo di progressiva applicazione della riforma tariffaria; il tema degli aumenti e delle tutele per studenti e fasce deboli era stato anche oggetto di un’interrogazione in Consiglio regionale.
È dentro questo quadro che arriva l’attacco di FdI. «Protestare non basta, soprattutto quando si governa», sostiene il partito, chiedendo all’Amministrazione di valutare un bonus comunale per gli studenti appartenenti alle fasce economicamente più deboli.
La proposta avanzata prevede un contributo parametrato all’Isee, con un sostegno maggiore per i redditi più bassi e una priorità per gli studenti che devono necessariamente utilizzare il trasporto pubblico. Secondo FdI, l’aiuto potrebbe assumere la forma di un rimborso oppure di una riduzione attraverso una convenzione con il gestore. Si tratta, al momento, di una proposta politica: stanziamento, coperture e concreta fattibilità dovrebbero essere definiti attraverso gli atti comunali.
Ma il confronto si allarga rapidamente alle scelte di bilancio. Fratelli d’Italia chiede al sindaco di rendere pubblici e mettere a confronto gli importi destinati a concerti, spettacoli e manifestazioni, sostenendo che il Comune dovrebbe spiegare perché non abbia previsto tempestivamente anche una misura per gli abbonamenti scolastici. L’affermazione del partito su presunte «spese milionarie» per gli eventi resta una contestazione politica contenuta nel comunicato e non viene accompagnata, nello stesso testo, da un quadro contabile dettagliato.
FdI chiama in causa anche il Partito democratico, contestandogli di avanzare proposte sulla mobilità pur facendo parte della maggioranza e chiedendo che alle dichiarazioni seguano «atti verificabili, cifre e scadenze».
La richiesta conclusiva è quella di portare in Consiglio comunale una proposta che indichi risorse, soglie Isee, criteri di accesso e tempi di attivazione del sostegno.
Il rincaro nasce dunque da decisioni assunte sul sistema regionale del trasporto pubblico, ma la polemica politica si è ormai spostata anche sulle possibilità di intervento del Comune. Ed è proprio sui numeri che il confronto potrà uscire dai comunicati: quanto costerebbe un bonus locale, quante famiglie potrebbe raggiungere e quali risorse sarebbero effettivamente disponibili per finanziarlo.