Strade dei piccoli Comuni, 4 centri del nord-est finanziati dal Fondo investimenti stradali 2026
Per ciascun Comune contributi compresi tra 138mila e 150mila euro destinati a sicurezza e manutenzione straordinaria
CORIGLIANO-ROSSANO - Quattro Comuni della Calabria nord-est ottengono nuove risorse per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della viabilità locale. Si tratta di Amendolara, Montegiordano, Cerchiara di Calabria e San Lorenzo Bellizzi, inseriti tra gli enti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni per il 2026.
Per ciascuna Amministrazione è previsto un contributo compreso tra 138mila e 150mila euro. Complessivamente, sul territorio dell’Alto Ionio e del Pollino arriveranno quindi risorse per oltre mezzo milione di euro.
I finanziamenti potranno essere impiegati per interventi di manutenzione straordinaria e sicurezza sulle strade comunali, particolarmente importanti nei centri più piccoli, dove la viabilità interna e rurale rappresenta spesso l’unico collegamento tra abitazioni, aziende agricole, servizi e principali arterie territoriali.
In Calabria il provvedimento assegna complessivamente 2 milioni e 956mila euro a venti Comuni. Nella provincia di Cosenza, oltre ai quattro centri della Calabria nord-est, sono stati finanziati anche Panettieri, Acquappesa e San Pietro in Guarano.
«L’assegnazione rappresenta un risultato importante per la Calabria e conferma l’attenzione che il Governo continua a riservare agli enti locali, in particolare ai centri di dimensioni minori», dichiara la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro.
Per Amendolara e Montegiordano, affacciate sull’Alto Ionio, le risorse potranno contribuire a migliorare collegamenti urbani e rurali in territori estesi e caratterizzati da una forte presenza di contrade. A Cerchiara di Calabria e San Lorenzo Bellizzi, nel versante orientale del Pollino, la manutenzione delle strade assume un valore ancora più rilevante per la conformazione montana e per le difficoltà di collegamento dei centri interni.
«Si tratta di opere che renderanno più sicure le strade, miglioreranno i collegamenti e offriranno risposte alle esigenze quotidiane dei cittadini», aggiunge Ferro, collegando gli investimenti anche alla necessità di contrastare lo spopolamento e creare condizioni migliori per lo sviluppo delle comunità minori.
L’assegnazione apre ora la fase operativa: spetterà ai singoli Comuni tradurre i contributi ottenuti in progetti e cantieri, individuando i tratti maggiormente deteriorati o strategici per la mobilità locale.