Scutellà mette d'accordo tutto il Consiglio regionale: approvata mozione per i treni Sibari-Paola
Maggioranza e opposizione convergono sulla proposta della capogruppo M5S per aumentare corse e frequenze verso il nodo dell’Alta Velocità. «Un atto di equità per rompere l’isolamento dello Ionio»
REGGIO CALABRIA - La richiesta di rafforzare i collegamenti ferroviari tra la Sibaritide e Paola supera gli schieramenti politici e incassa il via libera del Consiglio regionale. L’assemblea ha approvato la mozione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, chiamando la Giunta ad attivarsi con Trenitalia per potenziare una tratta considerata decisiva per il diritto alla mobilità dell’intero arco ionico cosentino.
Il nodo è noto: Paola rappresenta la principale porta d’accesso all’Alta Velocità per chi parte dalla fascia ionica, ma frequenze ridotte, coincidenze incerte e tempi poco competitivi rendono ancora fragile il collegamento con la rete nazionale.
«La mozione mira a ridurre l’isolamento dell’Alto Ionio potenziando la tratta Sibaritide-Paola», spiega Scutellà. Secondo la consigliera regionale, il servizio attuale sarebbe percepito come insufficiente da circa la metà degli utenti, costretti spesso a utilizzare l’automobile anche per raggiungere le stazioni servite dai collegamenti veloci.
Una condizione che produce effetti non soltanto sui tempi di viaggio, ma anche sulla congestione stradale e sull’impatto ambientale. Senza un’offerta ferroviaria affidabile, la presenza dell’Alta Velocità sul Tirreno resta infatti solo parzialmente accessibile a chi vive nei territori ionici.
La mozione chiede alla Giunta regionale di aprire un confronto con Trenitalia per incrementare le corse giornaliere, rimodulare le frequenze nelle fasce di maggiore domanda e programmare chilometri-treno aggiuntivi.
L’obiettivo è trasformare la Sibari-Paola in un collegamento regolare e competitivo, capace di assicurare coincidenze certe e ridurre la dipendenza dal mezzo privato.
Scutellà richiama anche l’arrivo, nel 2020, del primo Frecciarossa commerciale sulla costa ionica calabrese durante il Governo Conte II. Un risultato che, nella sua lettura, ha dimostrato la possibilità di inserire la Sibaritide nei collegamenti nazionali, ma che non può essere considerato sufficiente.
La capogruppo pentastellata torna quindi sulla richiesta di una seconda coppia di Frecciarossa e attacca il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: «Se ancora non c’è, è evidente che finora è mancata la volontà politica di trasformare le richieste del territorio in una decisione concreta».
L’approvazione trasversale della mozione attribuisce ora alla richiesta un peso istituzionale più ampio. Non più soltanto la proposta di una parte politica, ma un indirizzo del Consiglio regionale che impegna la Giunta a confrontarsi con il gestore ferroviario.
«È un atto di equità territoriale e di rafforzamento del diritto alla mobilità», conclude Scutellà.
Il passaggio politico è compiuto. Adesso la prova sarà tradurre il voto dell’Aula in nuovi servizi effettivi: più treni, orari utili e coincidenze che consentano finalmente allo Ionio cosentino di raggiungere l’Alta Velocità senza affrontare ogni viaggio come una corsa a ostacoli