Morano Calabro, arresto per l'incendio in località Vado: il sindaco Donadio ringrazia Carabinieri Forestali e magistratura
Il primo cittadino esprime apprezzamento per l'operazione che ha portato al fermo del presunto responsabile del rogo del 16 luglio. «Risposta dello Stato rapida ed esemplare»
MORANO CALABRO – Il sindaco Mario Donadio ha espresso il proprio apprezzamento per l'operazione che ha portato all'arresto in flagranza di reato di un uomo di 56 anni, residente a Morano, accusato di aver appiccato l'incendio divampato lo scorso 16 luglio nei pressi del cimitero comunale e propagatosi per diversi giorni.
Il provvedimento è arrivato al termine di un'articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri Forestali, che ha consentito di individuare il presunto autore mentre avrebbe tentato di innescare un nuovo incendio in località Vado.
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Castrovillari e ai distaccamenti Parco di Morano e Mormanno – ha dichiarato Donadio –. Il loro impegno e la loro professionalità, sotto il coordinamento del tenente colonnello Adolfo Mirabelli, hanno consentito di individuare il presunto responsabile.»
Il sindaco ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, rivolgendo un particolare ringraziamento al procuratore Alessandro D'Alessio.
«La sinergia tra Autorità giudiziaria e Carabinieri Forestali – ha aggiunto – è stata determinante. L'impiego di mezzi aerei, le immagini acquisite e il paziente lavoro investigativo hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Questa operazione dimostra che la vigilanza contro i reati ambientali resta altissima e che la risposta dello Stato può essere rapida ed efficace.»
Donadio ha voluto ringraziare anche tutti coloro che hanno contribuito alle operazioni di spegnimento dell'incendio, ricordando l'impegno dei volontari del Gruppo Speleo del Pollino, di Calabria Verde e dei numerosi cittadini intervenuti per fronteggiare l'emergenza.
«Pur nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, che accompagna ogni persona fino a un'eventuale sentenza definitiva – ha precisato il primo cittadino – questo arresto rappresenta un segnale importante contro chi mette a rischio la sicurezza della comunità e il patrimonio boschivo. La prevenzione resta la prima arma, ma quando necessario è fondamentale anche un'azione repressiva efficace.»
Il sindaco ha infine assicurato che l'Amministrazione comunale seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda giudiziaria, rinnovando la piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine e ringraziando anche il Parco Nazionale del Pollino per il sostegno garantito nella gestione dell'emergenza.