3 ore fa:Poste Italiane, allarme sulla filiale di Castrovillari: De Gaio chiede un confronto
3 ore fa:Rossano, il teatro conquista Piazza Steri: applausi per Imma Guarasci e Doris Bellomusto
2 ore fa:Rete infarti, nel piano Calabria spunta... Gemona. Stasi: «Corigliano-Rossano senza emodinamica, uno schiaffo al territorio»
40 minuti fa:Calopezzati, il borgo si riempie per “Calici sotto le Stelle”: centinaia tra vicoli, vino e musica
Adesso:Fondi al Sud, Filomena Greco: «È in atto una sottrazione programmata di quanto ci spetta»
1 ora fa:«Neurologia senza medici e Medicina Interna al collasso»: nuovo allarme sul “Compagna”
1 ora fa:Schiavonea e Sant’Angelo, quasi un chilo di mozziconi raccolto in due giorni: la spiaggia non è un posacenere
2 ore fa:Festival Organistico Calabrese, Mormanno chiude la seconda edizione: l’Ibimus guarda già alla terza
4 ore fa:Da Marcinelle ai cantieri di oggi: torna la Festa dei Minatori
22 minuti fa:Incendio alle porte di Rossano Scalo, fumo nero da un magazzino

Fondi al Sud, Filomena Greco: «È in atto una sottrazione programmata di quanto ci spetta»

2 minuti di lettura

REGGIO CALABRIA – «Leggere i numeri dettagliati è un insulto intollerabile per le nostre comunità». Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva, sceglie parole durissime da Bacoli, dove la Rete Civica Meridionale ha presentato i risultati della richiesta di accesso agli atti sulle risorse destinate al Mezzogiorno. Secondo i dati illustrati dalla Rete, tra il 2016 e il 2023 al Sud sarebbe stato assegnato appena il 21,5% della spesa pubblica in conto capitale, rispetto al 34% previsto dalla clausola territoriale originaria, successivamente innalzata al 40%.

«Di fronte ai dati sulle risorse destinate al Sud abbiamo avuto solo la conferma di quello che già sapevamo, ma leggere i numeri dettagliati è un insulto intollerabile per le nostre comunità, la conferma che è in atto una sottrazione programmata di quanto ci spetta», ha dichiarato Greco durante la conferenza stampa nazionale organizzata a Villa Ferretti.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci Mosè Antonio Troiano di San Paolo Albanese, presidente della Rete, Vito Fusco di Castelpoto, coordinatore, e Josi Gerardo Della Ragione di Bacoli, insieme ai parlamentari Marco Sarracino del Pd, Alessandro Caramiello del Movimento 5 Stelle e Francesco Emilio Borrelli di Avs. Il dossier reso pubblico dalla Rete segnala forti squilibri territoriali anche in singoli comparti: la quota di spesa destinata al Mezzogiorno si fermerebbe all’1% nel settore ferroviario e, nel 2023, al 7% nei beni culturali.

Nel documento viene inoltre evidenziato il caso del Ministero dell’Ambiente, con oltre un miliardo di euro classificato come «interventi non finalizzati» e quindi, secondo la ricostruzione della Rete, escluso dagli obblighi di riparto territoriale. Anche il dato Anas viene letto criticamente: il 40% formalmente destinato al Sud viene considerato insufficiente alla luce del fatto che il 62% della rete stradale di competenza si trova nelle regioni meridionali.

Greco allarga quindi il bersaglio alla rappresentanza politica meridionale: «La crudeltà di questi numeri, portati alla luce grazie al lavoro della Rete Civica, mette a nudo chi è andato a Roma soltanto per salvaguardare il proprio orticello elettorale e non ha mai difeso gli interessi del Sud». E aggiunge: «La nostra terra è stata bistrattata già abbastanza — e non solo dalla destra. Io sono innanzitutto una donna del Sud, prima ancora che esponente di un partito, e penso che tutti i rappresentanti del Mezzogiorno debbano, prima di ogni altra cosa, difendere gli interessi della terra in cui sono stati eletti e non seguire diktat che la penalizzano».

La consigliera richiama poi direttamente la clausola del 34% e lega il tema delle risorse a quello dell’autonomia differenziata: «Queste risorse, che in base alla clausola del 34% spettavano al Sud, non sono mai arrivate ai nostri territori e continuano a mancare. Ci dicano per quale ragione. E a questo si aggiungeranno gli effetti dell'autonomia differenziata. Vengo dalla Calabria, una Regione governata dalla destra, il cui Presidente prima, e tutti i parlamentari di centrodestra eletti nella mia regione poi, hanno votato a favore delle pre-intese».

«Purtroppo, ancora oggi, moltissimi cittadini non ne hanno colto la gravità e non ne conoscono i dettagli tecnici, ma se si continuerà su questa strada tutti ne subiremo gli effetti sui servizi essenziali. In un momento come questo non esistono logiche di partito da preservare: qui bisogna fare fronte comune. Il Sud ha necessità di un governo che abbia come obiettivo la crescita dell'Italia unita, e questa passa necessariamente dallo sviluppo concreto e reale del Mezzogiorno. Uno sviluppo che può esserci solo se i fondi previsti per la sua crescita saranno finalmente trasferiti e non soltanto inseriti nella programmazione», prosegue Greco.

Da Bacoli la Rete Civica Meridionale annuncia adesso una mobilitazione permanente. Anche su questo Greco chiude senza sfumature: «Dobbiamo muoverci insieme, a sostegno dell'iniziativa, non solo tra amministratori, ma soprattutto coinvolgendo i cittadini, che devono essere messi nelle condizioni di conoscere e di votare consapevolmente. Perché, se la destra governerà altri cinque anni dopo aver gettato il seme dell'autonomia e dello scippo finanziario, potremo dire definitivamente addio al Mezzogiorno. Dobbiamo unire tutte le forze che hanno l'obiettivo di far vivere il Sud». E infine: «Se non fermiamo adesso questa deriva, nel Sud non ci sarà più alcuna comunità da amministrare o da rappresentare».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.