Castrovillari, dopo tre Consigli comunali arriva la sentenza di Futuro Nazionale: «Troppi annunci, servono scelte»
Il referente del movimento del generale Vannacci. Eugenio Salerno, interviene sull’avvio della nuova amministrazione: «Giunta ancora in assestamento, conti difficili e rischio di decisioni calate dall’alto». Critiche anche sulla Castrovillari-Cassano
CASTROVILLARI – Tre Consigli comunali sono pochi per giudicare un’Amministrazione, ma sufficienti – secondo l’analisi politica di Eugenio Salerno, referente di Futuro Nazionale a Castrovillari – per iniziare a leggere le prime criticità della nuova fase amministrativa della città.
Il bilancio tracciato da Salerno è netto e articolato: una maggioranza ancora in fase di assestamento, un’opposizione che difende il proprio operato passato e, sullo sfondo, una situazione finanziaria che rischia di condizionare pesantemente le scelte politiche dei prossimi mesi.
Il primo Consiglio viene descritto come quello delle «cambiali politiche» e del «libro dei sogni». Da un lato, l’opposizione – espressione della precedente esperienza amministrativa – avrebbe assunto, secondo Salerno, un atteggiamento difensivo rispetto ai dodici anni di governo cittadino. Dall’altro, la nuova maggioranza avrebbe mostrato le difficoltà tipiche della fase iniziale, con una Giunta partita senza vicesindaco e con deleghe strategiche ancora da definire. Il programma della sindaca viene definito ambizioso, ma – nella lettura del referente di Futuro Nazionale – ancora poco supportato da una chiara individuazione di risorse, competenze e strumenti operativi.
Il secondo nodo riguarda i conti pubblici. Salerno richiama la relazione dell’assessore Basile, che avrebbe evidenziato una situazione finanziaria complessa e un dato ritenuto particolarmente significativo: il settore tributi riuscirebbe a incassare solo il 20% dei ruoli emessi. Un elemento che, secondo l’analisi politica, conferma le difficoltà strutturali dell’ente e riapre il dibattito sulle responsabilità della precedente gestione amministrativa. La situazione economica, sempre secondo Salerno, avrebbe inoltre generato tensioni anche nell’area del centrosinistra, con richieste di maggiore chiarezza e assunzione di responsabilità politica.
Il terzo Consiglio viene invece definito come quello del «vogliamoci bene», caratterizzato da un clima più disteso e da votazioni unanimi su alcuni temi, tra cui la sanità. Tuttavia, le critiche non si attenuano. Salerno evidenzia quello che considera un eccessivo ricorso alla comunicazione social da parte dell’Amministrazione – sopralluoghi, interventi su strade e reti idriche, documentazione fotografica – e solleva perplessità sulla gestione delle società partecipate, parlando di possibili logiche di compensazione politica.
Un passaggio particolarmente critico riguarda la nuova strada Castrovillari-Cassano all’Ionio, ritenuta dal referente di Futuro Nazionale un’opera potenzialmente problematica per il territorio. L’intervento viene contestato perché considerato «calato dall’alto» e non sufficientemente valutato nei suoi impatti ambientali ed economici.
Da qui la riflessione si allarga al metodo di governo della città: «Amministrare non significa soltanto intercettare finanziamenti – afferma Salerno – ma significa soprattutto saper scegliere come utilizzarli e avere il coraggio di dire no quando un’opera rischia di danneggiare il territorio».
La conclusione è politica e di principio: la qualità di un’Amministrazione, secondo il referente di Futuro Nazionale, non si misura solo nella capacità di ottenere risorse, ma nella capacità di selezionare le priorità, assumersi responsabilità e rifiutare interventi ritenuti non coerenti con l’interesse della comunità.