Calopezzati, FdI attacca sul voto unanime alla definizione agevolata: «Maggioranza e opposizione incoerenti»
Il circolo “Giuseppe Tatarella” critica la scelta del Consiglio comunale e chiede chiarezza sui circa 315mila euro non riscossi tra il 2020 e il 2023: «La misura è giusta, ma il voto nasconde contraddizioni politiche»
CALOEPZZATI - La definizione agevolata dei tributi comunali passa all’unanimità in Consiglio, ma apre un nuovo fronte politico a Calopezzati. Il circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” interviene contro maggioranza e opposizione, accusandole di aver privilegiato la convenienza elettorale rispetto alla coerenza delle rispettive posizioni.
La misura approvata consente ai contribuenti di regolarizzare i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione versando le somme dovute senza sanzioni e interessi. Fratelli d’Italia la considera positiva perché permette a cittadini e famiglie di chiudere situazioni debitorie accumulate negli anni.
Il partito contesta, però, il voto favorevole della maggioranza guidata dal sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea, politicamente vicina al centrosinistra.
«Il sindaco e la sua maggioranza hanno approvato una misura fortemente voluta dal Governo Meloni, riconoscendone evidentemente l’utilità», sostiene il circolo, richiamando le critiche espresse a livello nazionale da esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle nei confronti delle sanatorie fiscali.
Secondo FdI, la scelta sarebbe in contraddizione anche con l’impegno assunto dall’Amministrazione durante la campagna elettorale affinché tutti contribuissero regolarmente al pagamento dei tributi.
«Non contestiamo la misura, che riteniamo giusta. Contestiamo l’incoerenza politica di chi cambia posizione a seconda delle convenienze del momento», afferma il circolo, ipotizzando che l’adesione possa essere letta anche in funzione delle prossime elezioni amministrative.
Il nodo più rilevante riguarda le somme non riscosse dal Comune. La delibera, secondo quanto riferito da Fratelli d’Italia, indicherebbe circa 315mila euro riferiti al periodo compreso tra il 2020 e il 2023.
Il circolo chiede che il dato venga suddiviso per annualità, distinguendo le somme maturate nel 2020 e nel 2021, durante la precedente Amministrazione, da quelle relative al 2022 e al 2023, quando era già in carica la Giunta Giudiceandrea.
«È una distinzione necessaria per comprendere come si sia formato il dato complessivo e a quali periodi amministrativi debbano essere attribuite le responsabilità», sottolineano dal partito.
Critiche vengono rivolte anche alla minoranza consiliare. Secondo il circolo “Tatarella”, l’opposizione non avrebbe dovuto bocciare una misura favorevole ai cittadini, ma avrebbe potuto scegliere l’astensione per evidenziare le criticità contenute negli atti.
Il voto favorevole, invece, avrebbe finito per sostenere senza riserve l’operato di un’Amministrazione alla quale FdI contesta l’aumento della pressione fiscale, l’introduzione dell’addizionale comunale Irpef e la gestione delle concessioni cimiteriali.
«A pagare puntualmente e fino all’ultimo centesimo sono sempre gli stessi cittadini», afferma il circolo, rivendicando maggiore attenzione nei confronti di chi ha continuato a rispettare gli obblighi tributari nonostante l’aumento del carico fiscale.
Per Fratelli d’Italia, dunque, il voto unanime rappresenta il risultato di due contraddizioni differenti: la maggioranza avrebbe approvato una misura del Governo Meloni nonostante le critiche del centrosinistra nazionale, mentre l’opposizione avrebbe rinunciato a marcare politicamente le proprie riserve.
«Continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e responsabilità – conclude il circolo “Giuseppe Tatarella” – perché prima delle convenienze elettorali e delle strategie di partito vengono i cittadini di Calopezzati».