Caregiver, arrivano i pagamenti ma è scontro sui fondi: “Non sono quelli dedicati”
La consigliera Romano: liquidati contributi 2021-2022 a 91 famiglie con risorse del Fondo di Solidarietà Comunale. “Restano bloccati 78mila euro e mesi di risposte non veritiere”
CORIGLIANO-ROSSANO – I bonifici sono arrivati e 91 famiglie possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo mesi di attesa, sono stati liquidati i contributi destinati ai caregiver familiari relativi alle annualità 2021-2022. Ma la notizia, pur positiva, si inserisce in un quadro politico e amministrativo tutt’altro che pacificato.
A sollevare il caso è la consigliera comunale di opposizione Daniela Romano, che rivendica come determinante la pressione esercitata sull'Amministrazione comunale nel ruolo di rappresentante dell'assemblea civica nelle scorse settimane. «La nostra denuncia pubblica ha sortito l’effetto atteso», afferma, sottolineando però che «le somme erogate non provengono dai fondi originariamente destinati ai caregiver».
Secondo quanto evidenziato, infatti, il Comune avrebbe utilizzato risorse del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC), strumento pensato per far fronte a situazioni di disagio sociale, e non i fondi specifici per i caregiver, che restano ancora bloccati.
Un elemento che apre un fronte delicato. «Parliamo di risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altri interventi sociali», osserva Romano, evidenziando come restino congelati circa 78mila euro legati al bando originario, ancora oggi inutilizzabili, in attesa delle determinazioni della Regione Calabria. «A riguardo - sottolinea Romano - confido nel buonsenso dell'assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface».
La questione, quindi, non riguarda solo il ritardo nei pagamenti, ma anche la gestione complessiva della misura.
Al centro delle critiche, infatti, c’è anche il rapporto con le famiglie beneficiarie. «Per mesi – denuncia la consigliera – a chi si recava negli uffici veniva sempre data la stessa risposta: ‘tra una settimana, dieci giorni al massimo liquidiamo’». Una versione che, aggiunge, veniva fornita anche a lei quando chiedeva chiarimenti in qualità di consigliere comunale.
Resta, dunque, un doppio livello nella vicenda: da un lato la soddisfazione per i pagamenti finalmente arrivati, dall’altro le ombre su tempi, modalità e scelte amministrative.
«Le famiglie oggi gioiscono – conclude Romano – ed è giusto così. Ma resta una responsabilità politica che non può essere ignorata».
Una vicenda che, con ogni probabilità, continuerà ad alimentare il confronto nei prossimi giorni, soprattutto sul destino dei fondi ancora bloccati e sulle eventuali soluzioni per recuperarli.