Cassano, il Partito Socialista attacca: «Tre finanziamenti sfumati, così la città perde il futuro»
«Nell'arco di pochissime settimane, il Comune ha incassato il terzo "no" consecutivo. Un'opportunità sprecata che avrebbe potuto cambiare il volto di aree degradate e migliorare la sicurezza del nostro territorio»
CASSANO JONIO - Il Partito Socialista Italiano di Cassano Jonio, denuncia «il terzo bando mancato dall'amministrazione Iacobini». «Non è una questione di simpatie politiche, né il desiderio di alimentare sterili polemiche personali. È, più semplicemente, una questione di risultati. E i numeri, purtroppo, dimostrano sonoramente che l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Iacobini sta perdendo un treno dopo l'altro».
«Nell'arco di pochissime settimane, il Comune di Cassano ha incassato il terzo "no" consecutivo. L'ultima occasione sfumata riguarda l'Avviso pubblico della Regione Calabria per il recupero ambientale. Mentre altri comuni vicini, come Diamante, festeggiano l'arrivo di 200 mila euro per bonificare i propri torrenti e installare sistemi di videosorveglianza, Cassano resta a guardare. Un'opportunità sprecata che avrebbe potuto cambiare il volto di aree degradate e migliorare la sicurezza del nostro territorio».
«Questo terzo insuccesso - spiegano - si somma ad un trend negativo che inizia a farsi seriamente preoccupante. Solo recentemente, infatti, l'Amministrazione ha visto sfumare due importanti finanziamenti legati al PNRR e alla sicurezza scolastica: Sicurezza Antincendio: Un progetto da 130.000 euro per l'adeguamento delle scuole è stato bocciato dal Ministero, finendo agli ultimi posti della graduatoria nazionale con appena 24 punti. Messa in Sicurezza Scuole: Per la misura riguardante gli interventi urgenti di messa in sicurezza, l'ente non ha nemmeno presentato il progetto, lasciando la casella desolatamente vuota. Già negli scorsi giorni il circolo cittadino di Italia Viva aveva denunciato la mancanza di risultati positivi in relazione alla capacità di attingere risorse».
Il partito pone quindi una riflessione: «Amministrare una comunità significa, prima di tutto, intercettare e gestire le risorse necessarie per farla crescere. La politica non si fa con le intenzioni e con gli slogan, ma con la capacità progettuale e presenza costante. Perdere tre finanziamenti in così poco tempo non è un attacco alla figura del Sindaco, ma la presa d'atto di un metodo che non sta producendo frutti, anche perché si tratta sostanzialmente di pratiche basilari».
«Il rischio concreto è che, mentre i comuni vicini corrono verso la modernizzazione e la tutela dell'ambiente, Cassano rimanga ferma in stazione a guardare. È necessario un cambio di rotta immediato: la nostra città non può permettersi di perdere altro tempo, né altre risorse essenziali, bisogna lavorare sodo!» concludono.