5 ore fa:Saracena, il sindaco Russo chiede un finanziamento per la strada di Salina-Piano di Praino
3 ore fa:La Corricastrovillari Guglielmo Atletica vince il Cross di Simeri: titolo regionale e doppio primato di squadra
21 minuti fa:Assalto notturno al bar della stazione di servizio: vetrata distrutta e fuga con poche decine di euro
1 ora fa:La Caritas Diocesana lancia un appello e avvia una raccolta fondi per l'emergenza Crati
4 ore fa:L'Ipseoa di Castrovillari inaugura il laboratorio esperienziale con la chef Laura Barbieri
2 ore fa:Alluvione a Sibari, il PSI in campo: «La comunità è in ginocchio ma reagisce»
3 ore fa:Esondazione del Crati: non è ancora finita, resta alta l'allerta per la falla ai Laghi di Sibari
1 ora fa:Presidio pro-Palestina davanti al carcere di Rossano: riflettori su tre detenuti
2 ore fa:Crosia, venerdì la conta: in Consiglio comunale il giorno della verità per la giunta Aiello
48 minuti fa:Nuova allerta sul Crati: evacuazioni preventive a Lattughelle e Piano Scafo

Alta velocità, il leghista Calabretta punta in alto: l'obietto è Policoro-Reggio Calabria

1 minuti di lettura

CROTONE – «Ritorno manageriale alla terra delle nuove generazioni e south working possono e devono rappresentare, soprattutto per la nostra regione, una vera e propria uscita di sicurezza. L’ambizione condivisa è quella di trasformare finalmente quel notevole patrimonio identitario distintivo fatto di biodiversità agroalimentare e di borghi dell’entroterra in un duplice valore aggiunto. Da una parte, per rafforzare l’impegno e la direzione della ripartenza post emergenza, in chi è rimasto e resiste da sempre in questa terra. Dall’altro, per offrire occasioni nuove e leve strategiche di sviluppo eco-sostenibile e di crescita economica a quanti sono ritornati, stanno ritornando e potrebbero ritornare in Calabria per vivere, innovare e costruire prospettive».

Ne è convinto il commissario provinciale della Lega-Crotone, Cataldo Calabretta per il quale rispetto a questa straordinaria occasione storica, i cui numeri in crescita sono ormai confermati da più fonti nazionali ed internazionali, serve da parte delle istituzioni e della politica a tutti i livelli un atto di responsabilità e di coraggio.

«Al di là, infatti, di ogni pur salutare romanticismo del ritorno nella propria terra – continua – abbiamo il dovere di spiegare a tutti che riuscire a far percepire, su scala internazionale, i nostri territori come location privilegiate per studiare, lavorare ed investire, condividendo anche modelli alternativi di qualità della vita, significa non solo interrompere l’emorragia secolare di capitale umano e risorse sociali ma creare sviluppo durevole e competitivo per la Calabria in Italia e nel mondo». 

«Come Lega siamo impegnati su questa sfida anche a livello nazionale. Matteo Salvini la definisce immigrazione positiva. Ma perché questo possa avvenire – va avanti il commissario provinciale di Crotone – è necessario sanare, definitivamente e strutturalmente, lo storico gap di infrastrutture di collegamento e soprattutto digitali tra Nord e Sud del Paese».

«Ecco perché – aggiunge – se, da una parte, registriamo con grande soddisfazione l’annuncio del Premier Draghi di una posta per l'alta velocità nel tratto Salerno-Reggio Calabria nel fondo di accompagno al Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) e lo consideriamo un primo risultato importante che raccoglie e traduce l’impegno dei sindaci aderenti alla rete del Recovery Sud; dall’altra, resta di tutta evidenza che l’ulteriore sfida su cui dobbiamo continuare a discutere con il Governo per la rimodulazione delle ingenti risorse europee del Recovery Found, per la Calabria, è quella della realizzazione della nuova SS106 jonica nei tratti mancanti e dell’alta velocità sulla tratta jonica Policoro-Reggio Calabria».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.