2 ore fa:Trebisacce, Vigili del Fuoco sede permanente: i sindacati ringraziano Piantedosi e Prisco
3 ore fa:Corigliano-Rossano, quasi 2 milioni per “I Luoghi Cerniera”: il welfare entra nelle periferie
45 minuti fa:Carceri, Rapani difende la riforma: «Più recupero e meno recidiva per chi soffre di dipendenze»
2 ore fa:Stombi, via libera all’iter da quasi 10 milioni: si avvicinano i lavori per riaprire la porta dei Laghi di Sibari
1 ora fa:Castrovillari, Anna De Gaio proclamata sindaco: «Sarò il sindaco di tutti»
1 ora fa:Da Corigliano-Rossano l’appello ai sindaci: «Gli invisibili non restino nei magazzini»
3 ore fa:Corigliano, il circo diventa spazio di inclusione: serata gratuita per bambini, famiglie e persone con disabilità
25 minuti fa:Villapiana, oggi si insedia il Consiglio comunale: primo giuramento per la sindaca Mariolina De Marco
1 ora fa:Cassano vola a Parigi: le sue bellezze in mostra nell’aeroporto di Beauvais
2 ore fa:Sacro Cuore, 32 anni di sacerdozio per don Mimmo Laurenzano

Politica, imprenditoria, sociale: uniti per risollevare la Calabria

1 minuti di lettura
Chi di speranza vive, disperato muore. Partiamo da qui per esorcizzare questo modo di pensare che a lungo ha caratterizzato la storia calabra. Proprio perché non vogliamo che indicatori economici e statistiche ci catapultino in un baratro senza punto di non ritorno, crediamo che l’unica via d’uscita sia quella dell’unità d’intenti. Come nei migliori giochi di squadra, ognuno nel proprio ruolo, dovrebbe partecipare e lottare per uno scopo comune e, come nel classico tiro alla fune, bisognerebbe puntare tutti insieme i piedi per portare la vittoria dalla propria parte. Per noi vittoria è sinonimo di ripresa, da una crisi che non è solo economica, ma anche di valori sulla scia di un egoismo di interessi sempre più diffuso. Insomma, è come se ognuno pensasse a curare il proprio giardino piuttosto che un “Eden” comune. Per noi vittoria significa fiducia nei giovani capaci, che hanno necessità di sperare in un futuro diverso, migliore. E allora il riavvio, il pulsante reset andrebbe premuto adesso che questa tornata elettorale regionale può alimentare quelle speranze. A patto, però, che si intuisca che tutti devono imboccare lo stesso sentiero, magari inglobando le esigenze di ognuno. In quest’ottica, i giovani devono trasmettere l’entusiasmo necessario, la politica e gli amministratori devono fare realmente l’interesse delle comunità, riuscendo a intercettare quei tanti fondi comunitari che possono rilanciare lo sviluppo. Ma anche tutte le altre parti sociali dovranno fare del loro: gli istituti bancari, per esempio, dovrebbero mettere da parte pregiudizi e diffidenze aprendo le porte al credito, unica boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese nostrane. Dal canto loro, anche gli imprenditori dovrebbero “rischiare” un po’ di più, riacquistando quella voglia di investire e fare rete che, ora come ora, è soffocata dalla crisi, mentre i sindacati, rammentando la loro vera vocazione, potrebbero fare un passo indietro. Anche le istituzioni, infine, sono chiamate a garantire la buona riuscita dell’“operazione ripartenza” perché, dopotutto, chi meglio di loro può presidiare sulla realizzazione dei buoni propositi, mantenendosi eque e giuste, come sempre. Insomma, istituzioni, banche, politica, imprese, parti sociali e cittadini: insieme si può e si deve ripartire. m. f. l. l. s. t.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.