7 ore fa:C'è il cuore oltre gli ostacoli, Webuild ricuce l’argine rotto dalla piena e rinuncia ai compensi
5 ore fa:A Plataci apre la nuova Farmacia Perrone: servizio sanitario stabile per i cittadini dell’Alto Jonio
9 ore fa:Valle del Crati e Alto Jonio protagonisti su Rai 3 Calabria: il nuovo episodio di “Matriçë Arbëreshe”
6 ore fa:Dibattito su referendum giustizia con UIL Calabria: confronto su sì e no alla riforma
8 ore fa:Morano Calabro, Catasta premiata alla Slow Wine Fair: riconoscimento per la carta vini del Pollino
9 ore fa:All’Unical un panel sul doppiaggio di “Mafia: Terra Madre”: focus su tecniche e professione
7 ore fa:Assemblea Coldiretti alla Cittadella: confronto con Occhiuto su reddito agricolo e dissesto idrogeologico
6 ore fa:Castrovillari, l’associazione “Salvemini” : «Serve un progetto di area vasta per il futuro del nord-est»
3 ore fa:Schianto sulla Statale 106 a Calopezzati Marina, due feriti
8 ore fa:La Vignetta dell'Eco

Fdi, a Corigliano cittadini di Serie A e B

2 minuti di lettura
Corigliano – Cittadini coriglianesi di serie A e serie B. Le famiglie coriglianesi, colpite dalla profonda crisi economica di cui non si riesce a scorgere una via d’uscita, si vedono associare a tale costante preoccupazione altre problematiche, strettamente locali, che altro non fanno che alimentare il disappunto e lo sconforto. Problemi riscontrabili quotidianamente quali sono, per esempio, la raccolta dei rifiuti, le strade sempre più dissestate, la mancanza di servizi essenziali (illuminazione pubblica – smaltimento reflui) in alcune parti del territorio comunale come le contrade, abbandonate ai loro destini, quasi esistessero coriglianesi di serie A e altri di serie B. I cittadini che tra mille sacrifici pagano i tributi locali hanno il diritto di non ritrovarsi cumuli di spazzatura, pozzetti che esplodono in continuazione o buche dappertutto! E poco importa che ci siano questioni regionali per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani o squisitamente locali per quanto riguarda le condizioni pietose delle reti comunali, le scadenze i cittadini le rispettano e hanno, quindi, diritto al regolare adempimento dei servizi. Se a questa condizione aggiungiamo pure che l’ente di riscossione dei tributi comunali, - la Soget per intenderci - non dimostra avere altra premura se non quella di inondare, periodicamente, le famiglie coriglianesi di presunti avvisi di tributi locali inevasi, la sofferenza aumenta. Degne di apprezzamento le recenti osservazioni del consigliere comunale e capogruppo PD Spezzano che intravedeva la possibilità di ridiscussione del contratto che scadrà, ricordiamo, nel prossimo mese di marzo, e le perplessità espresse nell’ultimo consiglio comunale dal consigliere del M5S Francesco Sapia circa la possibilità di interrompere definitivamente il rapporto con l’ente di riscossione. Alcuni mesi fa ormai, avevo proposto all’Amministrazione di concedere ampie rateizzazioni dei tributi locali dovuti, senza interessi di more, in sintonia con la reale capacità contributiva dei cittadini. Lo scopo di tale proposta, disattesa come francamente prevedibile, non era altro quello di rendere, per una volta, il Comune amico dei cittadini che, nonostante le mille difficoltà economiche, avessero avuto voglia di regolarizzare le proprie posizioni debitorie. Nulla è stato fatto. Ancora, tanti coriglianesi non hanno compreso le vere motivazioni che hanno portato ai lavori di restyling urbano di una parte dello Scalo cittadino, consistenti essenzialmente nel rifacimento dei marciapiedi che non mostravano, francamente, alcuna necessità se non quella di piccoli interventi di ripristino. Tralasciando le tante obiezioni tecniche che si potrebbero eccepire a tali lavori (perdita di parcheggi pubblici, verde pubblico, ecc.), i cittadini vorrebbero sapere quando e in quale misura saranno disposti interventi urbanistici nelle altre zone, davvero bisognose più che restyling di veri e propri interventi strutturali (Cantinella, San Nico, Piana Caruso, Fabrizio, ecc.). Altro caso eclatante quello dell’ormai arcinota “Piazza Salotto”, costata al Comune, e quindi ai coriglianesi, tanti denari dapprima per l’espropriazione dell’area e successivamente per la realizzazione di quello che ora non si comprende bene cosa desideri essere, risulti completamente abbandonata. A quando il completamento dei lavori e l’inaugurazione? Per non parlare poi del centro storico, del porto di Corigliano, della Zona industriale, di Schiavonea e del suo lungomare, da sempre abbandonati ai loro destini. Non saranno certamente le agevolazioni previste nell’adesione del nostro Comune alle ZFU a far invertire la tendenza. Fratelli d’Italia da sempre disponibile, per come ampiamente dimostrato nei mesi scorsi con le proposte avanzate, invita l’amministrazione comunale e tutte le forze di maggioranza ed opposizione ad intraprendere iniziative incisive che restituiscano dignità alla nostra Città, mestamente ridimensionata a borgata provinciale. Il Coordinatore Cittadino Acquaviva Gian Battista
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.