Digitale e patrimonio culturale, all’UniCal il confronto nazionale tra università e Ministero
Sessanta delegati degli atenei italiani per la prima riunione congiunta delle commissioni Musei e ICT della CRUI. Il rettore Greco: «La Calabria al centro dell’Italia, un motivo di orgoglio»
RENDE - Mettere in rete competenze tecnologiche e umanistiche per conoscere, comunicare e valorizzare il patrimonio culturale italiano. È l’obiettivo dell’iniziativa ospitata dall’Università della Calabria, che porta nel campus di Arcavacata il confronto tra il sistema universitario e il Ministero della Cultura sulle opportunità della trasformazione digitale.
L’appuntamento, intitolato “Innovazione digitale e Patrimonio culturale: conoscere, comunicare e valorizzare”, segna una novità nel metodo di lavoro della Conferenza dei Rettori: per la prima volta le commissioni Musei e ICT si riuniscono in una plenaria congiunta. A coordinarle sono rispettivamente Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, e Gianluigi Greco, rettore dell’UniCal.
«Per la prima volta la CRUI, che è la Conferenza dei rettori delle università italiane, ha deciso di tenere qui una sua giornata di studio e di approfondimento», sottolinea Greco. «Abbiamo sessanta delegati dei rettori da tutte le università italiane ed è anche un momento per far conoscere la realtà calabrese a tutto il territorio nazionale».
Il percorso si articola in due giornate: il confronto tecnico del 4 novembre, dedicato alla definizione delle linee operative, e la sessione pubblica del 5 novembre al Teatro Auditorium UniCal. Il programma della plenaria prevede l’apertura alle 9.15 con i saluti istituzionali del rettore Greco, della presidente della CRUI Laura Ramaciotti e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Al centro dei lavori c’è l’esigenza di superare la frammentazione delle iniziative, costruendo una collaborazione strutturale tra università e Ministero. Digitalizzare il patrimonio significa infatti sviluppare strumenti per studiarlo, renderlo accessibile e collegare istituzioni e competenze che spesso operano separatamente.
Il confronto affronta le infrastrutture cloud, il supercalcolo e le applicazioni dell’intelligenza artificiale ai beni culturali, con contributi di esperti del CNR e del CINECA. Spazio anche ai linguaggi della divulgazione, dal podcast culturale all’incontro tra innovazione digitale e arte orafa di Gerardo Sacco. Una tavola rotonda coinvolge inoltre musei, parchi archeologici e soprintendenze del territorio.
L’apertura alle scuole e alle istituzioni locali caratterizza la sessione pubblica, pensata per condividere con il territorio i risultati del lavoro accademico e avvicinare gli studenti ai temi della valorizzazione culturale.
Il programma indica nella firma del protocollo d’intesa tra CRUI e Ministero della Cultura il passaggio conclusivo dell’incontro. Un percorso che, come chiarisce Greco, dovrà proseguire negli organismi della Conferenza: «Questo accordo sarà poi seguito all’interno della CRUI, quindi passerà nella Giunta, nell’Assemblea della CRUI e definirà delle linee guida operative».
Gli atenei saranno quindi chiamati a elaborare progetti e visioni comuni, con l’auspicio di poter contare anche su finanziamenti per nuove iniziative. Per l’UniCal, l’appuntamento rappresenta inoltre un’occasione di riconoscimento nazionale: «Pensare che per un giorno la Calabria è davvero al centro dell’Italia ci rende pieni di orgoglio», conclude il rettore.