Madre Terra, la nuova serie di Canale 5 porta Corigliano-Rossano sul piccolo schermo
Partono le riprese della nuova fiction diretta da Cinzia TH Torrini, con Cristiano Caccamo ed Elda Pardo. Una saga familiare tra misteri, amori e bergamotto che attraverserà la regione. Nel cast anche il giovane attore rossanese Giuseppe Pallone
CORIGLIANO-ROSSANO - Sono iniziate in Calabria le riprese di “Madre Terra – Il Segreto delle Origini”, la nuova serie televisiva di Canale 5 che andrà in onda nella prossima stagione, presentata questo pomeriggio a Corigliano-Rossano nella suggestiva Villa Toscano Mandatoriccio. La fiction è una coproduzione RTI e Aurora TV – Banijay, prodotta da Aurora TV con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission.

Protagonisti della serie, diretta da Cinzia TH Torrini, sono Cristiano Caccamo ed Elda Pardo. La produzione sarà impegnata per sei settimane in numerose località calabresi, tra mare, colline e paesaggi destinati a entrare nel cuore di una narrazione fatta di segreti familiari, passioni e lotte di potere.
Per la regista, il progetto rappresenta il coronamento di un percorso cominciato alcuni anni fa proprio dalla scoperta del bergamotto. «È un sogno che si realizza. Mi sono innamorata di questo frutto e ho iniziato a studiarne le proprietà e i suoi possibili utilizzi», ha raccontato Torrini. Da quell’interesse è nata l’idea di sviluppare una storia insieme allo sceneggiatore Fabrizio Lucherini, con il quale aveva già lavorato.
Il risultato è una saga costruita intorno a un mistero, alla rivalità tra due famiglie e ad amori dal sapore shakespeariano. «Più le famiglie sono rivali, più i loro componenti finiscono per innamorarsi gli uni degli altri», ha spiegato la regista. Al centro della serie c’è anche un messaggio preciso: la capacità dell’amore di superare confini e ostacoli. Una storia che intende offrire un’immagine diversa della Calabria, partendo da una delle sue eccellenze più rappresentative: «Purtroppo si parla spesso di questa regione in termini negativi. Noi, invece, partiamo da un frutto bellissimo che appartiene profondamente a questa terra».
Tra i luoghi scelti per le riprese figura la storica tenuta agricola e residenziale del Seicento, in stile mediterraneo, che ha ospitato la conferenza stampa (Villa Toscano Mandatoriccio a Corigliano-Rossano). Il set raggiungerà anche Stignano, dove sarà utilizzata una prestigiosa dimora storica del XVIII secolo in stile barocco, considerata uno dei maggiori esempi dell’architettura e dell’arte barocca in Calabria.
Le riprese toccheranno inoltre le scogliere di Copanello di Stalettì e quello che viene definito il “chilometro più bello d’Italia”: il Lungomare di Reggio Calabria, con la suggestiva Piazza Italia e i suoi palazzi in stile Liberty. La serie mostrerà anche l’inconfondibile profilo dei faraglioni dell’Ulivarella, sulla spiaggia della Tonnara di Palmi, le fiumare che risalgono le pendici grecaniche dell’Aspromonte e i borghi di Pentedattilo e Gerace.
Spazio, naturalmente, anche ai vasti e maestosi bergamotteti affacciati sullo Stretto di Messina e alla Costa dei Gelsomini, nel tratto compreso tra Condofuri e Brancaleone. Un viaggio attraverso territori profondamente diversi tra loro, che arriveranno sul piccolo schermo accompagnando una storia nella quale la Calabria rappresenta anche il luogo della scoperta delle proprie origini.
«Investire nel cinema e nella televisione è fondamentale per qualsiasi regione: è uno dei modi più semplici ed efficaci per promuoverne il territorio», ha osservato Cristiano Caccamo. «Gli spettatori vedranno posti incredibili e credo che questo rappresenterà un grande regalo per la Calabria, troppo spesso conosciuta per situazioni diverse dalle sue bellezze».
Al centro della vicenda c’è Caterina, interpretata da Elda Pardo, una brillante scienziata cresciuta in Germania che torna in Calabria per guidare la sperimentazione di un innovativo farmaco antitumorale a base di bergamotto. Quello che nasce come un viaggio di lavoro si trasforma presto in un intenso percorso alla ricerca delle proprie radici. Il ritorno nella regione porterà infatti Caterina a confrontarsi con il proprio passato e con verità rimaste a lungo nascoste.
«È la mia prima volta in Calabria e direi che non avrebbe potuto esserci occasione migliore», ha raccontato Pardo. «Per il mio personaggio la Calabria è tutto e poterla vivere direttamente è fondamentale. Gireremo molto, da nord a sud, tra mare e montagna: sarà una vera immersione nel territorio».
Nel percorso della protagonista entrerà anche Antonio, interpretato da Cristiano Caccamo. Insieme, Caterina e Antonio saranno coinvolti nella scoperta di verità nascoste e di identità da ricostruire, mentre tra loro nascerà un sentimento potente, destinato a cambiare ogni cosa.
La produzione coinvolge anche interpreti e maestranze calabresi. Tra questi c’è Giuseppe Pallone, originario di Corigliano-Rossano: «Un anno fa sono partito per studiare e cercare di costruire il mio futuro; oggi sono tornato in Calabria per fare il lavoro che desidero. Girare nel mio territorio, addirittura a casa mia, è bellissimo: sono felice e orgoglioso di lavorare nella mia terra».

La serie, sostenuta dalla Fondazione Calabria Film Commission, punta dunque a valorizzare i paesaggi e il patrimonio storico, culturale e architettonico della regione, ma anche le professionalità e i talenti locali.
«Accogliamo con grande orgoglio questo importante set», ha dichiarato l'assessore regionale Pasqualina Straface, ricordando le distese di agrumeti e oliveti, le campagne e il patrimonio storico, culturale e architettonico calabrese. «Il cinema non è soltanto produzione, ma anche promozione turistica e valorizzazione dei talenti della nostra terra. Questa serie porterà sullo schermo l’anima di una Calabria antica, ricca di storia e soprattutto generosa». Straface ha inoltre ringraziato la regista Cinzia TH Torrini, il presidente della Fondazione Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, la direzione della Fondazione e tutte i lavoratori impegnati nella realizzazione della fiction.
Anche il sindaco Stasi ha sottolineato il valore promozionale della produzione: «Le esperienze di altre regioni dimostrano che il cinema e la Film Commission sono strumenti straordinari. Attraverso le storie e le emozioni, questa serie renderà visibile la bellezza del nostro territorio, moltiplicando il lavoro quotidiano delle amministrazioni. Vi ringrazio di cuore per averci scelto».
Infine, il direttore della Calabria Film Commission, Gian Paolo Calabrese, ha ricordato le ricadute economiche e occupazionali del settore: «Negli ultimi quattro anni abbiamo investito 16 milioni di euro, risorse spese interamente sul territorio regionale. La nostra piattaforma di incontro tra produzioni e lavoratori conta circa 700-800 iscritti, giovani residenti in Calabria. Oggi sono attivi otto set in tutta la regione: una serie come questa, con sei settimane di riprese, crea un circolo virtuoso e garantisce stabilità, credibilità e continuità a professioni che stanno diventando sempre più strutturate».