Da Civita a Grenoble, due sorelle portano il borgo in Europa: selezionate per il training Erasmus+
Dal 27 settembre al 3 ottobre le sorelle Di Cunto di Civita Europe parteciperanno in Francia a un percorso internazionale dedicato a partecipazione, inclusione e spazi per i giovani. Le competenze acquisite torneranno poi sul territorio
CIVITA - Partire da un piccolo borgo del Pollino, incontrare giovani e organizzazioni di diversi Paesi e poi riportare a casa idee, competenze e relazioni. È il viaggio che attende le sorelle Di Cunto, giovani membri di Civita Europe, selezionate per partecipare al Training Course europeo “Creating Youth Spaces that Connect, Inform & Empower”.
L’appuntamento è a Grenoble, in Francia, dal 27 settembre al 3 ottobre 2026, nell’ambito del programma Erasmus+.
Il percorso riunirà youth worker, volontari, facilitatori e professionisti provenienti da diversi Paesi europei per lavorare sulla creazione di spazi capaci di coinvolgere maggiormente le nuove generazioni nella vita delle comunità.
Al centro della settimana ci saranno inclusione, partecipazione giovanile, cittadinanza attiva e dialogo, attraverso metodologie di educazione non formale, attività pratiche, simulazioni e lavori di gruppo.
Per le due giovani la trasferta non rappresenterà soltanto un’occasione di formazione personale. Sarà anche un modo per portare Civita e il Pollino dentro una rete europea, costruendo contatti che potranno tradursi in nuove collaborazioni.
L’obiettivo dichiarato è infatti riportare nel borgo quanto appreso a Grenoble e trasformarlo in idee e iniziative rivolte ai giovani, facendo conoscere più da vicino anche le opportunità di mobilità e formazione offerte dall’Unione Europea.
È qui che un’esperienza Erasmus assume un significato particolare per le aree interne: partire non necessariamente per allontanarsi, ma per acquisire strumenti da riportare a casa.
Da Civita a Grenoble e ritorno, dunque. Con una piccola comunità arbëreshe che prova a dimostrare come anche dai borghi del Pollino sia possibile entrare nelle reti europee e trasformare la distanza geografica in un’occasione di apertura.