Premio Achiropita, da Rossano all’Argentina: ecco i quattro vincitori della prima edizione
Marco Alberto Esposito, Carmine Beraldi, Claudio Falcone e Damian Dellaqueva conquistano le quattro categorie del concorso promosso da SosteniAmo. Poesie arrivate da tutta Italia, San Paolo del Brasile e Argentina
CORIGLIANO-ROSSANO – È nato a Rossano, attorno al simbolo più identitario della città, ma alla sua prima edizione è riuscito già ad attraversare confini, generazioni e perfino l’Atlantico. Sono stati proclamati nella chiesa di San Bernardino i vincitori del primo Premio Letterario Internazionale “Achiropita – Protettrice di Rossano”, ideato e promosso dall’associazione SosteniAmo, presieduta da Graziella Colamaria.
Quattro i vincitori nelle altrettante categorie previste. Per la Categoria A si è imposto Marco Alberto Esposito, alunno della quarta elementare della scuola di via Nazionale dell’Istituto Comprensivo 1 di Corigliano-Rossano. Nella Categoria B il riconoscimento è andato a Carmine Beraldi, studente del Polo liceale di Rossano. La Categoria C è stata vinta da Claudio Falcone di Teramo, funzionario della Soprintendenza delle Belle Arti a Roma, esperto di numismatica e autore di pubblicazioni e romanzi. Infine, la Categoria D ha portato il Premio fino in Argentina, con la vittoria di Damian Dellaqueva, docente dell’Università di Rosario e figlio di emigrati calabresi.
Un Premio che alla prima edizione ha già superato Rossano
È probabilmente questo il dato più significativo della manifestazione. Le poesie non sono arrivate soltanto da Corigliano-Rossano e dalla Calabria, ma da Roma, Modena, Lecce, Bari, Reggio Calabria, Crotone, Teramo, Vicenza, Palermo e da numerose altre città italiane. E poi da molto più lontano: San Paolo del Brasile e Argentina.
Una partecipazione che ha sorpreso gli stessi organizzatori e che dà immediatamente una dimensione internazionale a un’iniziativa nata attorno alla devozione per la Madonna Achiropita.
«Quando abbiamo pensato a questo Premio – ha spiegato Graziella Colamaria – sapevamo di voler creare qualcosa che andasse oltre un semplice concorso letterario. Volevamo partire da un simbolo profondamente legato alla nostra città».
L’Achiropita, dunque, non soltanto come riferimento religioso, ma come storia, memoria familiare, identità e filo che continua a legare Rossano alle comunità nate dall’emigrazione.
Ed è difficile non leggere nella partecipazione dal Brasile e dall’Argentina proprio questo significato, soprattutto nell’anno in cui il rapporto tra Rossano e la grande comunità dell’Achiropita di San Paolo è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione.
La poesia come ponte tra le generazioni
Il Premio nasce anche con un obiettivo preciso: portare questa memoria dentro le scuole.
SosteniAmo punta infatti ad ampliare già dalle prossime edizioni il coinvolgimento di studenti, insegnanti e famiglie, invitando i più giovani a recuperare fotografie, testimonianze e racconti dei propri nonni e delle famiglie segnate dall’emigrazione, trasformandoli poi in poesia, racconto, arte e creatività.
«Recuperare una tradizione non significa vivere nel passato. Significa consegnarla al futuro», è uno dei concetti sui quali Colamaria ha costruito la presentazione della prima edizione.
Un’idea che trova una prima traduzione concreta proprio nei vincitori: da un bambino della scuola primaria a uno studente liceale, fino ad autori e docenti adulti italiani e argentini.
Una giuria tra Chiesa, scuola e cultura
A valutare i lavori è stata una giuria composta da personalità provenienti dal mondo ecclesiastico, letterario e scolastico. Ne hanno fatto parte monsignor Franco Milito, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, studioso della storia della Chiesa e della Calabria; Gennaro Mercogliano, già docente e dirigente scolastico, critico letterario, storico, poeta e direttore dell’Università Popolare Rossanese; la poetessa, scrittrice e artista verbo-visiva Anna Lauria; la docente di lettere classiche Evelina Tavernise; e la stessa Graziella Colamaria, docente di lettere e presidente dell'associazione promotrice.
Una composizione pensata proprio per tenere insieme radici religiose, qualità letteraria, scuola e memoria del territorio.
«Più di un secolo fa Rossano portò l’Achiropita nel mondo»
Alla cerimonia hanno partecipato docenti, studenti, personalità del mondo della poesia e cittadini. A sostenere la prima edizione sono stati Vincenzino Filippelli, Il Circolo Culturale, Farmacia Noto, il Coro Polifonico di Corigliano-Rossano e la Diocesi di Rossano-Cariati.
Ma la frase che probabilmente sintetizza meglio la prospettiva con cui il Premio guarda già al futuro è quella scelta dalla presidente di SOSTENIAMO:
«Più di un secolo fa i rossanesi portarono l’Achiropita nel mondo. Oggi vogliamo che sia il mondo a riscoprire Rossano attraverso l’Achiropita».
Alla prima edizione, con poesie arrivate dal Brasile e dall’Argentina e un vincitore argentino figlio dell’emigrazione calabrese, quel viaggio sembra essere già cominciato.