Da Corigliano a Times Square, l’arte digitale di Lorenza Liguori torna in Calabria
“Paradise Bird”, realizzata attraverso intelligenza artificiale e grafica 3D, entra nella collezione contemporanea Bancartis della Bcc Mediocrati. L’opera sarà presentata il 2 settembre a Rende
RENDE – È partita da Corigliano, ha raggiunto i maxi schermi di Times Square e adesso torna in Calabria per entrare stabilmente in una collezione d’arte contemporanea. È il viaggio di “Paradise Bird”, opera della visual artist Lorenza Liguori, che sarà presentata mercoledì 2 settembre alle 17.30 nella sala De Cardona della Bcc Mediocrati, a Rende.
Classe 1992, Liguori sperimenta l’incontro tra immaginazione, intelligenza artificiale e grafica tridimensionale. Una ricerca che le ha procurato attenzione anche fuori dai confini nazionali e la definizione, utilizzata dalla stampa, di “artista dell’AI”.
“Paradise Bird” entra ora a far parte di Bancartis, la collezione d’arte contemporanea della Bcc Mediocrati ospitata permanentemente nella sala De Cardona del Centro direzionale della banca.
L’opera è stata selezionata nell’ambito di “Futuri Emergenti Italiani”, mostra diffusa dedicata agli artisti italiani under 35. Il progetto è promosso dal Gruppo Bcc Iccrea attraverso il programma Bcc Arte&Cultura, con il sostegno di Fondosviluppo e l’adesione della Bcc Mediocrati.
La presenza di Liguori nella rassegna assume un significato particolare per il territorio: una giovane artista originaria di Corigliano entra in un circuito nazionale con un’opera fondata sui linguaggi tecnologici che stanno trasformando anche la produzione culturale.
«Futuri Emergenti Italiani rappresenta un’importante opportunità per dare spazio ai giovani talenti locali», afferma il presidente della Bcc Mediocrati Nicola Paldino.
L’acquisizione si inserisce in un percorso che la banca porta avanti da quasi vent’anni attraverso Bancartis. Per la prima volta, però, la collezione accoglie un lavoro nel quale l’intelligenza artificiale e la grafica 3D diventano strumenti centrali del processo creativo.
«L’ingresso di “Paradise Bird” rappresenta una tappa particolarmente significativa – spiega Paldino – perché unisce creatività artistica, sperimentazione tecnologica e nuovi linguaggi espressivi».
La presentazione del 2 settembre sarà dunque l’occasione per incontrare l’artista e osservare da vicino un’opera collocata sul confine, sempre più sottile, tra gesto umano e possibilità tecnologiche.
Dai pixel accesi nel cuore di New York a una collezione radicata nella sua terra d’origine, l’arte di Lorenza Liguori torna in Calabria senza voltarsi indietro: porta con sé i linguaggi del futuro.