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Immigrazione, asilo e CPR: a San Basile il confronto al Festival delle Migrazioni

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SAN BASILE - La penultima tappa della XV edizione del Festival delle Migrazioni si è svolta a San Basile con una giornata dedicata a uno dei temi più complessi e attuali del dibattito europeo: immigrazione, diritto d’asilo e Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR). La serata si è aperta con un momento di partecipazione collettiva che ha visto la Sciarpa della Paceattraversare Piazza Skanderbeg, cuore dell’iniziativa.

Maria Brunella Stancato ha raccontato la nascita del progetto, sottolineando come la realizzazione della sciarpa rappresenti non solo un’occasione di socialità e contrasto alla solitudine delle persone anziane, ma anche uno strumento di memoria e sensibilizzazione legato alla storia del campo di Ferramonti. A moderare l’incontro è stata Piera Roseti, presidente della sezione ANPI di Castrovillari.

Ad aprire ufficialmente la serata sono stati i saluti istituzionali del sindaco Filippo Tocci e di Caterina Pugliese, coordinatrice del Progetto SAI. Davanti a una piazza gremita da persone di diverse nazionalità, il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere iniziative capaci di favorire integrazione, partecipazione e dialogo interculturale.

Il confronto sul Patto europeo su immigrazione e asilo ha visto come protagonista Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS e socio ASGI, che ha offerto un inquadramento giuridico delle normative europee e nazionali, soffermandosi sulle criticità legate all’accesso alla tutela legale per le persone migranti e sulle difficoltà incontrate dagli operatori del settore. Schiavone ha inoltre illustrato i risultati delle attività di ricerca e monitoraggio promosse da ASGI sui sistemi di accoglienza e trattenimento. A seguire è intervenuto Riccardo Campochiaro, avvocato e socio ASGI, che ha portato l’esperienza maturata in Sicilia, approfondendo il caso di Catania e l’esperienza del CAS di Villa Sikania, evidenziando le principali questioni giuridiche e operative emerse sul territorio.

Particolarmente significativa la testimonianza di Luciano Scalettari, presidente di ResQ – People Saving People, che ha richiamato l’attenzione del pubblico sulle attività di ricerca e soccorso in mare svolte dalle organizzazioni non governative. Scalettari ha affrontato uno dei temi più discussi degli ultimi anni: la richiesta rivolta ad alcune ONG europee di sbarcare le persone soccorse nei Paesi di riferimento delle organizzazioni stesse. Ricordando che chi viene soccorso in mare è, prima di tutto, un naufrago bisognoso di assistenza e protezione, ha evidenziato come le recenti disposizioni normative e l’assegnazione di porti di sbarco lontani dalle aree di soccorso incidano sulle operazioni umanitarie, contribuendo alla criminalizzazione delle ONG e aggravando le condizioni fisiche e psicologiche delle persone a bordo. Scalettari ha inoltre raccontato l’esperienza di ResQ, ricordando la perdita dell’imbarcazione utilizzata negli ultimi cinque anni a causa del maltempo.

Grazie alla recente collaborazione con l’organizzazione Tom Tom – Tutti gli occhi sul Mediterraneo, le attività di salvataggio sono tuttavia proseguite senza interruzioni. Solo il giorno precedente, 28 persone, per la maggior parte minori, sono state condotte in sicurezza a Lampedusa.

A chiudere il dibattito è stata la giurista Rita Coco, che ha illustrato la situazione dei CPR italiani attraverso dati, testimonianze e racconti delle persone trattenute. Coco ha approfondito i nuovi progetti di costruzione dei centri, dal controverso modello ispirato al Panopticon proposto a Castel Volturno, fortemente contestato da cittadini e amministrazione locale, fino alle nuove strutture previste in Toscana, altrettanto contestato, e in Trentino, dove invece c’è un’intesa per la futura costruzione.

Nel suo intervento conclusivo, la giurista ha dato voce alle testimonianze di chi vive o ha vissuto l’esperienza della detenzione amministrativa e del rimpatrio, richiamando l’attenzione sulle condizioni presenti in strutture spesso difficilmente accessibili all’opinione pubblica e agli osservatori esterni. La serata è stata accompagnata dall’ormai tradizionale concerto, animato dalle sonorità coinvolgenti dei Folkabbestia e della Senduki Band, che hanno contribuito a creare un momento di incontro e condivisione tra i partecipanti. Il Festival delle Migrazioni 2026 si conclude oggi, 30 agosto, con l’atteso concerto dei Modena City Ramblers, evento finale di una manifestazione che anche quest’anno ha promosso riflessione, memoria e dialogo sui temi delle migrazioni e dei diritti umani.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.