Malelingue, il rock di casa sale sul palco di Ferragosto
Cinque musicisti di Corigliano-Rossano, un repertorio che attraversa Vasco, Negrita, Pino Daniele e Rino Gaetano e una forte anima autorale. Il 15 agosto debutta anche il brano che dà il nome al progetto
CORIGLIANO-ROSSANO – Ci sono nomi che sembrano scelti apposta per appartenere a un luogo. Malelingue è uno di questi. Popolare, diretto, quasi inevitabile in una città dove le storie corrono da una piazza all’altra prima ancora di arrivare sui social. E proprio da Corigliano e Rossano nasce la band che il 15 agosto, alle 21.30, salirà sul palco di Piazza Steri portando con sé rock, cantautorato e soprattutto un repertorio che vuole parlare con una voce propria.
Malelingue mette insieme cinque musicisti: Aldo Abenante, voce e chitarra acustica; Luigi Grieco, basso e voce; Giorgio Roma, tastiere; Cosimo Acri, batteria; Lorenzo Calabrò, chitarra elettrica. Provenienze ed esperienze differenti che trovano il punto d’incontro in un sound prevalentemente rock, contaminato da blues e canzone d’autore.
Il repertorio attraversa alcune delle firme più riconoscibili della musica italiana: dalle Vibrazioni a Vasco Rossi e Negrita, fino a Ivan Graziani, Pino Daniele, Rino Gaetano e Lucio Battisti. Ma l’obiettivo non è riprodurre semplicemente quei brani. Malelingue li smonta e li ricostruisce attraverso arrangiamenti propri, cercando di lasciare intatta l’identità delle canzoni e contemporaneamente farle suonare diverse.
Il progetto ha però anche una forte componente originale. La band porta sul palco diversi inediti, nei quali entrano storie, emozioni, quotidianità e territorio. E proprio nella serata di Ferragosto presenterà anche “Malelingue”, il brano che ha dato il nome alla formazione e che ne sintetizza identità e direzione musicale.
Piazza Steri diventerà così il luogo della prima vera presentazione pubblica di un progetto nato da musicisti del territorio e costruito mettendo insieme le due anime della città. Non una band chiamata semplicemente a riempire una serata estiva, ma un gruppo che prova a trasformare quella stessa appartenenza in musica.
E il nome, in fondo, contiene già una promessa: quando arrivano le Malelingue, prima o poi qualcuno ne parla.