Festival Organistico Calabrese, Mormanno chiude la seconda edizione: l’Ibimus guarda già alla terza
Il concerto di Stefano Perrotta nella chiesa di Santa Maria del Colle ha concluso il percorso 2026. Il progetto punta ora ad ampliare tappe, strumenti e luoghi per continuare a raccontare il patrimonio organario regionale
MORMANNO – È stato il suono dell’organo di Santa Maria del Colle a chiudere la seconda edizione del Festival Organistico Calabrese, promosso dall’IBIMUS calabrese e diretto artisticamente da Riccardo Pugliese.
Protagonista dell’ultima tappa è stato il maestro Stefano Perrotta, che ha proposto il programma Toccate, canzoni e danze: viaggio attraverso l’Europa, costruito come un percorso nella letteratura organistica europea. Al termine del concerto, accolto dagli applausi del pubblico, Perrotta ha concesso un bis con una propria trascrizione per organo di Lascia ch’io pianga di Georg Friedrich Händel.
La serata di Mormanno ha chiuso un’edizione che ha attraversato diversi luoghi della Calabria con un obiettivo preciso: far conoscere e rimettere al centro il patrimonio organario regionale, collegando strumenti storici, repertori, interpreti e chiese che custodiscono una parte importante della memoria musicale calabrese.
Dall’IBIMUS arriva già uno sguardo alla prossima edizione. Il presidente Annunziato Pugliese, il direttore artistico Riccardo Pugliese e l’organizzazione intendono lavorare a un programma ancora più diffuso, capace di coinvolgere nuovi luoghi e nuovi strumenti.
La prospettiva è quella di trasformare sempre più il Festival in una rete culturale regionale: non soltanto concerti, dunque, ma un percorso di conoscenza e tutela di un patrimonio che rischierebbe altrimenti di restare confinato agli specialisti.