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Carpineta, il vinile che raccontò l’emigrazione torna a parlare al futuroc

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MORMANNO – Un disco nato nel 1978 per raccontare l’emigrazione, il lavoro e lo sradicamento torna quasi mezzo secolo dopo con un suono nuovo e la stessa domanda di fondo: come si costruisce il futuro senza perdere la propria identità?

È la storia dei Carpineta, gruppo progressive folk formatosi a Firenze ma profondamente legato a Mormanno. Il nome richiama il monte che fronteggia il paese calabrese dal quale provenivano alcuni dei componenti della formazione originaria.

Il gruppo nacque nella primavera del 1978 e nello stesso anno pubblicò l’album Carpineta, un vinile autoprodotto e distribuito in un numero limitato di copie. Nel tempo il disco è diventato raro e ricercato dagli appassionati del rock progressivo italiano.

La formazione originaria era composta da Francesco Fortunato, Roberto Leonetti, Mario Lauria, Francesco Tarantino e Franco Bozzi. Nel disco la musica popolare meridionale incontrava jazz-rock e progressive, mentre i testi affrontavano partenze, precarietà, lavoro e questione meridionale.

L’album fu registrato nella sala prove del gruppo a Firenze e stampato, secondo le ricostruzioni disponibili, in circa duemila copie. Dopo alcuni concerti in Toscana e Calabria, la formazione interruppe la propria attività.

Quella storia è ripartita nel 2023 con il nome Carpineta Futuro Remoto. Nel 2024 il progetto ha condotto alla pubblicazione di un CD autoprodotto contenente nuove registrazioni dei brani dell’album originario e una composizione aggiuntiva.

Futuro/Remoto non è però una semplice ristampa né un’operazione nostalgica. Il repertorio viene reinterpretato attraverso una formazione rinnovata e un linguaggio capace di mettere in dialogo strumenti tradizionali e sonorità contemporanee.

La ciaramella incontra il sax, la chitarra battente dialoga con quella elettrica, mentre organetto, tastiere, basso e batteria costruiscono un ponte tra musica popolare e ricerca.

Il vero incontro è quello tra identità e cambiamento. Le radici non vengono utilizzate come un recinto, ma come un punto dal quale osservare il presente e scegliere una direzione.

Nel 1978 i Carpineta raccontavano l’esperienza di chi lasciava il Sud per cercare lavoro altrove, portando con sé lingua, memoria e dignità. Oggi quelle storie continuano a parlare a una terra ancora segnata dalle partenze, dallo spopolamento e dalla necessità di immaginare nuove possibilità.

Il progetto evita di trasformare il Mezzogiorno in una cartolina folkloristica o l’emigrazione in un esercizio di malinconia. La tradizione non viene esposta come un reperto da museo, ma sottoposta a una nuova elaborazione musicale.

In questa prospettiva il passato non chiede di essere ripetuto. Chiede di essere compreso e restituito alle generazioni successive in una forma capace di parlare al loro tempo.

La vicenda dei Carpineta supera così la dimensione strettamente discografica. Racconta il carattere delle periferie geografiche e sociali, luoghi spesso osservati soltanto attraverso le loro mancanze ma capaci di produrre linguaggi, visioni e cultura.

La memoria diventa allora uno strumento di consapevolezza: permette di riconoscere le ferite, la fatica di chi è partito, la resistenza di chi è rimasto e l’esperienza di chi ritorna.

Dal vinile del 1978 al CD di Carpineta Futuro/Remoto non cambia soltanto il supporto. Cambiano interpreti, arrangiamenti e contesto storico, mentre rimane la volontà di utilizzare la musica come testimonianza.

Il futuro, suggerisce il progetto, non nasce cancellando ciò che è stato. Nasce quando si riesce a guardarlo con occhi nuovi, trasformando l’appartenenza da nostalgia in responsabilità e possibilità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.