Alessandria del Carretto, Pino Aprile porta nel borgo il futuro dell’uomo tra Sud, aree interne e intelligenza artificiale
A Palazzo Chidichimo la presentazione de “La fine dell’uomo sapiens”. Dal destino del Mezzogiorno alle nuove tecnologie, il confronto ha intrecciato le grandi trasformazioni globali con il futuro delle comunità interne
ALESSANDRIA DEL CARRETTO – Parlare del futuro dell’uomo da uno dei borghi più interni e fragili della Calabria significa inevitabilmente interrogarsi anche sul futuro dei territori. È questo il filo che ha attraversato l’incontro ospitato a Palazzo Chidichimo, dove il giornalista e scrittore Pino Aprile ha presentato il suo libro La fine dell’uomo sapiens – Come le macchine si stanno mangiando il futuro.
Il confronto, aperto dai saluti del sindaco Domenico Vuodo, ha spaziato dalla questione meridionale al destino delle aree interne, fino alle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie. Temi apparentemente lontani, ma che ad Alessandria del Carretto hanno trovato un terreno comune: capire quale spazio resterà alle comunità, alle persone e ai territori dentro un cambiamento sempre più rapido.
La presenza di Aprile ha così offerto l’occasione per allargare lo sguardo oltre il singolo libro e mettere in relazione due domande decisive: quale futuro attende l’uomo nell’epoca delle macchine e quale futuro possono costruire i piccoli centri del Mezzogiorno, già alle prese con spopolamento, marginalità e difficoltà nel mantenere servizi e opportunità.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato il valore dell’incontro come momento di dialogo e crescita collettiva, ringraziando l’autore e il pubblico presente a Palazzo Chidichimo.
In un paese come Alessandria del Carretto, dunque, discutere di intelligenza artificiale è diventato un modo per parlare anche di presenza umana, futuro e capacità delle comunità di non restare ai margini dei grandi cambiamenti.