Cassano, il bus anti-caporalato trasporta ogni giorno 80 braccianti: in arrivo un nuovo mezzo
Il servizio gratuito promosso dal Comune e da CIDIS nell'ambito del progetto SU.PR.EME. 2 garantisce trasporti sicuri verso le aziende agricole della Sibaritide e contrasta lo sfruttamento lavorativo
CASSANO JONIO – Un servizio nato per garantire mobilità, legalità e dignità ai lavoratori agricoli migranti e diventato, in pochi anni, un punto di riferimento per il territorio. È il bus anti-caporalato promosso dal Comune di Cassano All'Ionio in collaborazione con CIDIS Impresa Sociale ETS, che ogni giorno accompagna circa 80 braccianti nelle aziende agricole della Sibaritide, offrendo un'alternativa concreta al trasporto illegale organizzato dai caporali.
Attivo dal 2020 tra Cassano centro, la Piana di Sibari e le campagne di Doria, il servizio rientra nelle attività del programma SU.PR.EME. 2 – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze, sostenuto dalla Regione Calabria e finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. Il progetto punta a contrastare il grave sfruttamento lavorativo e a favorire percorsi di inclusione sociale dei lavoratori migranti.
Il pullman, condotto quotidianamente da Danilo Mignogna, è operativo gratuitamente dal lunedì al sabato. La prima corsa parte alle 4.30 del mattino dal Teatro comunale di Cassano All'Ionio e attraversa numerose località del territorio – tra cui Lauropoli, Sibari, Tre Ponti, Doria, Garda e Fontana Cafasi – raccogliendo progressivamente i lavoratori diretti nelle aziende agricole aderenti all'iniziativa.
Ogni giorno vengono effettuate più corse per rispondere alle esigenze delle imprese agricole e dei lavoratori, soprattutto nei periodi di maggiore attività stagionale. Un servizio che, oltre a garantire il trasporto, rappresenta un presidio concreto di legalità e tutela dei diritti.
L'iniziativa coinvolge aziende agricole che hanno scelto di aderire a un modello fondato sul rispetto delle regole, della sicurezza e della responsabilità sociale, contribuendo a costruire un sistema produttivo più trasparente e sostenibile.
Proprio l'aumento costante delle adesioni ha spinto Comune e CIDIS a programmare un ulteriore potenziamento del servizio. Entro la fine dell'anno è infatti previsto l'acquisto di un autobus di maggiori dimensioni, che consentirà di migliorare ulteriormente l'efficienza del trasporto e il comfort dei lavoratori.
In un territorio dove l'agricoltura rappresenta uno dei principali motori economici, il bus anti-caporalato si conferma uno strumento concreto per promuovere inclusione sociale, contrastare lo sfruttamento e favorire un modello di sviluppo fondato sulla legalità, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore possa tradursi in risposte efficaci ai bisogni del territorio.