Va’ Sentiero Fest, il Pollino diventa il palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia
Dal 5 al 17 luglio oltre 190 chilometri a piedi tra Tirreno e Jonio: dieci comuni coinvolti, eventi culturali, divulgazione ambientale e turismo lento nel cuore del Parco Nazionale del Pollino
CASTROVILLARI- Dal 5 al 17 luglio il Parco Nazionale del Pollino ospiterà la prima edizione del Va’ Sentiero Fest, il primo festival-spedizione d’Italia che trasforma il cammino in un’esperienza culturale, ambientale e sociale. Un viaggio di oltre 190 chilometri a piedi, dal Tirreno allo Jonio, che attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi dell’area protetta tra Calabria e Basilicata.
Il format, innovativo e partecipativo, unirà trekking, incontri, divulgazione ambientale, momenti di festa e occasioni di confronto nei borghi del territorio. Saranno dieci i comuni coinvolti lungo il percorso, pronti ad accogliere centinaia di partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia e numerosi ospiti del mondo della cultura, della montagna, del turismo e della tutela ambientale.
L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio naturalistico e umano del Pollino attraverso il turismo lento, promuovendo una conoscenza autentica dei territori e delle comunità locali. Il cammino si concluderà il 17 luglio al Vinitaly and The City, ospitato nel Parco Archeologico di Sibari, dove i partecipanti racconteranno l’esperienza vissuta e si confronteranno sul ruolo strategico del turismo sostenibile per lo sviluppo delle aree interne.
Va’ Sentiero Fest nasce dalla collaborazione tra Va’ Sentiero e Catasta, impresa sociale che opera come Destination Management Company del territorio e gestisce l’hub turistico di Campotenese e il Parco Archeologico di Sibari, nell’ambito del progetto “Next Stop Pollino”.
La partnership con i fondatori di Va’ Sentiero, Yuri Basilico e Sara Furlanetto, è stata costruita con l’obiettivo di mettere a sistema competenze, risorse e visioni per creare nuovi strumenti di promozione e valorizzazione del territorio, ponendo al centro le comunità locali, i cammini e l’identità autentica del Pollino.