Torre del Cupo sotto le stelle, Schiavonea accende l’estate tra musica, arte e letteratura
Dal 28 giugno al 31 agosto la storica torre affacciata su piazza Santa Maria ad Nives ospiterà una rassegna culturale curata da Erminia Madeo. In programma concerti, mostre, poesia, fotografia e incontri con gli autor
CORIGLIANO-ROSSANO - La Torre del Cupo torna a parlare al presente. Non più soltanto come testimonianza storica affacciata su piazza Santa Maria ad Nives, accanto al Quadrato Compagna, ma come spazio vivo, attraversato da musica, arte, libri, poesia e incontri.
Nasce con questo spirito “Torre del Cupo sotto le stelle”, rassegna estiva di musica, arte e letteratura promossa dai gestori della struttura e curata dalla cultural manager Erminia Madeo. Un cartellone che dal 28 giugno al 31 agosto animerà uno dei luoghi più identitari di Schiavonea, trasformando la torre in una cornice culturale aperta alla comunità e ai visitatori.
Ci sono edifici che custodiscono la memoria del territorio in cui nascono e che, proprio per questo, continuano a parlare anche al presente. La Torre del Cupo è uno di questi.
Realizzata tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, ha forma quadrata ed è sormontata da cupolette di foggia orientaleggiante. Il nome deriva dalla zona in cui fu costruita, anticamente denominata “il Cupo”. Le sue origini sono strettamente legate alla nascita del centro marinaro di Schiavonea, sorto nel XII secolo come borgo di pescatori e porto, la cosiddetta Marina del Cupo, per il commercio dei prodotti agricoli.
Nata come torre di avvistamento costiero per difendere il litorale ionico dalle incursioni provenienti dal mare, oggi rappresenta una preziosa testimonianza del patrimonio storico e architettonico calabrese.
Restituire vita a un bene di tale valore significa non soltanto conservarlo, ma renderlo uno spazio vissuto, capace di generare incontri, conoscenza e partecipazione.
È questa la scelta dei soci Giuseppe Benvenuto, Giovanni Amendola, Michele Guccione e Gregorio Caldeo, che hanno deciso di affiancare all’esperienza dell’ospitalità e della ristorazione un progetto culturale ad ampio respiro.
L’idea è semplice e ambiziosa insieme: il cibo nutre il corpo, la cultura alimenta la mente. E la Torre del Cupo può diventare un nuovo spazio comunitario cittadino, dove la convivialità della tavola incontra la bellezza dell’arte e il piacere della parola.
La rassegna prenderà il via il 28 giugno con un Tributo a Frank Sinatra, affidato al pianoforte di Leo Caligiuri e alla voce di Alessandro Castriota Scanderbeg. Un omaggio a una delle voci più iconiche della musica internazionale.
Il 9 luglio sarà inaugurata la mostra d’arte “Donne di Calabria”, curata dalla pittrice Rossella D’Aula, un percorso espositivo dedicato alle figure femminili che, dalla Magna Grecia in poi, hanno segnato la storia della regione.
Il calendario proseguirà il 14 luglio con la presentazione del romanzo “Raccontami il buio com’è” di Marcostefano Gallo, pubblicato da Le Pecore Nere nel 2026.
Il 21 luglio spazio alla musica d’autore con “Canzoniere Minimo”, spettacolo ispirato a Giorgio Gaber, a cura di Alessandra Chiarello e Alessandro Castriota Scanderbeg.
Il 30 luglio sarà la volta della presentazione del libro “Per le stanze del mondo” di Anna Settino, pubblicato da ilfilorosso nel 2026.
Il mese di agosto si aprirà il 3 agosto con la raccolta poetica “Riflessi” di Luigi Godino, edita da Consulta nel 2026.
Il 13 agosto arriverà uno degli ospiti più attesi della rassegna: Nicola H. Cosentino, editor di “Lucy. Sulla cultura” e collaboratore de La Lettura del Corriere della Sera, presenterà il libro “C’è molta speranza”, pubblicato da Guanda nel 2026.
Il 18 agosto la musica tornerà protagonista con il concerto-tributo dedicato a Ornella Vanoni e Gino Paoli, con Rita Lauria e Gianfranco Ferrarese.
Il 24 agosto sarà la volta del progetto musicale “Musica e Parole”, con Alessandro Castriota Scanderbeg alla voce e al piano e Carlo Cimino al contrabbasso.
La prima edizione della rassegna si concluderà il 31 agosto con la presentazione del volume fotografico “Transumando” di Mario Greco, pubblicato da Rubbettino nel 2026 e dedicato alla pratica antica della transumanza.
Con “Torre del Cupo sotto le stelle”, Schiavonea prova a costruire un modello di valorizzazione che non si limita alla tutela del patrimonio, ma lo rimette dentro la vita quotidiana del territorio.
La storia della torre, la bellezza del paesaggio ionico, la convivialità della tavola e la qualità delle proposte artistiche si incontrano in un unico racconto. Un racconto che guarda alla cultura non come ornamento, ma come esperienza accessibile, condivisa e capace di creare valore.
La Torre del Cupo, nata per osservare il mare e difendere la costa, oggi può diventare un luogo da cui Schiavonea torna a guardare se stessa: borgo marinaro, comunità viva, spazio di memoria e laboratorio culturale.