Patir 2026, al via i lavori della quinta edizione: “Scriptoria” dalle pergamene agli algoritmi
A Corigliano-Rossano parte Patir 2026: al centro della quinta edizione il rapporto tra scrittura, memoria storica e linguaggi contemporanei
CORIGLIANO-ROSSANO - Ha preso il via questo pomeriggio, al Castello Ducale, la quinta edizione di Patir – Patrimonio, visioni, comunità, il laboratorio culturale che intreccia memoria, identità e contemporaneità attraverso il dialogo tra studiosi, istituzioni, associazioni, scuole e comunità del territorio. Tema dell’edizione 2026 è “Scriptoria - Dalle pergamene agli algoritimi”, un viaggio attraverso la scrittura come patrimonio materiale e immateriale, dalle antiche pergamene fino ai linguaggi del presente.
Ad aprire ufficialmente i lavori è stata Alessandra Mazzei, Presidente dell’associazione Rossano Purpurea, seguita dall’introduzione di Giovanni Soda, dirigente del Dipartimento Programmazione del Comune di Corigliano-Rossano. Sono quindi intervenute Laura Carratelli, presidente regionale FAI Calabria, e Cecilia Perri, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza ABAP di Cosenza.
Il convegno inaugurale, dedicato alla prima sessione “Essenza e volti della scrittura”, ha proposto un articolato percorso di riflessione sul valore culturale, educativo e simbolico della scrittura attraverso contributi di alto profilo accademico e scientifico.
Ad aprire gli interventi è stato Giuseppe Trebisacce con una relazione dal titolo “Dall’oralità alla scrittura”, seguita dall’intervento dell’intellettuale umanista Sofia Vetere, che ha affrontato il tema “La scrittura: da specchio dell’io a paradigma dell’incomunicabilità”.
Il pedagogista Franco Cambi ha invece approfondito il tema “Formare alla complessità”, mentre Lucia Moretti ha parlato di “Nuovi linguaggi per la valorizzazione dei beni culturali”. Spazio anche alle narrazioni visive con “Voci dal Patir: narrazioni visive tra mosaici, pietra e silenzio” a cura di 3DPLUS e all’intervento di Lucinia Speciale dedicato al Codex Purpureus Rossanensis e al rapporto tra parola e immagine nel Vangelo miniato.
Nel suo intervento inaugurale, Alessandra Mazzei ha sottolineato il senso profondo della manifestazione: «Patir, quinta edizione, avvia oggi i suoi lavori di un’altra giornata intensa, fitta di tantissimi incontri: studiosi, associazioni, scuole, ragazzi, giovani che si incontreranno per quello che è una vera e propria officina di idee, un laboratorio aperto al cui centro abbiamo messo quest’anno la scrittura.
“Scrittoria” è il titolo di questa quinta edizione: una prospettiva dalla quale partire dalla nostra radice storica, quindi San Nilo, il Codex Purpureus Rossanensis, lo scriptorium del Patire, Giambattista Palatino, per rivolgerci al tempo presente, alla nostra società complessa, al tempo degli algoritmi, interrogandoci sul ruolo che oggi avrà la scrittura. Dalle pergamene agli algoritmi, “Scriptoria” e i suoi segni complessi ci accompagneranno per un’altra giornata veramente intensa alla quale invitiamo tutti a partecipare».
L’edizione 2026 di Patir – Patrimonio, visioni, comunità si conferma così uno spazio aperto di confronto e costruzione culturale, capace di mettere in relazione il patrimonio storico della Calabria con le grandi questioni del presente, attraverso una riflessione condivisa sui linguaggi, sulla memoria e sulle trasformazioni della società contemporanea.
Gli appuntamenti di Sabato e Domenica
La manifestazione proseguirà sabato 23 maggio nella suggestiva cornice del Complesso monastico del Patire. A partire dalle 10, moderati dal direttore dell’Eco dello Jonio, Marco Lefosse, i lavori entreranno nel vivo con la seconda sessione dal titolo “Da Nilo al Palatino”, dedicata al rapporto tra spiritualità, arte e scrittura nella storia del territorio. Dopo gli interventi introduttivi di Mariella Arcuri e del vicesindaco Giovanni Pistoia, porteranno i saluti l’arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise e il colonnello Francesco Alberti, comandante del Reparto Biodiversità di Cosenza. Seguiranno approfondimenti sul monastero del Patire, sui mosaici, sulla scrittura musicale incisa nella pietra e sull’evoluzione della calligrafia, accompagnati dalla performance “Il canto delle pietre” dell’associazione Hydra.
Nel pomeriggio, alle 17 nella sala consiliare di Piazza SS. Anargiri, spazio alla terza sessione dedicata a “Scrittura, creatività e pensiero nella società complessa”. Studiosi, artisti ed esperti si confronteranno sul ruolo della scrittura tra neuroscienze, educazione, arti performative e intelligenza artificiale. Tra gli ospiti anche il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco, che parlerà degli “Algoritmi d’autore” e del nuovo volto della scrittura nell’era digitale. Prevista inoltre la partecipazione degli studenti del Polo liceale di Rossano e un accompagnamento musicale con gli Skanderbeg Jazz Duo.
La giornata si concluderà con la cerimonia di consegna del Premio Patir – Giorgio Leone, presieduta da Sofia Vetere, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dell’associazione Rossano Purpurea e dell’artista Pino Savoia.
Domenica 24 maggio il Complesso del Patire ospiterà invece “Iuvenilia”, una giornata interamente dedicata ai giovani. Dopo il messaggio dell’arcivescovo Maurizio Aloise, protagonista della quinta sessione sarà Brunori Sas, che dialogherà con gli studenti degli istituti superiori del territorio in un incontro dedicato ai linguaggi contemporanei e alla comunicazione. Nel corso della mattinata il sindaco Flavio Stasi consegnerà il Premio Patir – Giorgio Leone. La giornata proseguirà tra momenti conviviali, stand gastronomici, musica e attività immersive nel bosco con la seconda parte de “Il canto delle pietre”, l’escape adventure a squadre curata dall’associazione Hydra.