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Nel cuore della Sila riaffiora il Drago di Pino Savoia: una scultura monumentale davanti all’Abbazia florense

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CORIGLIANO-ROSSANO - Una nuova opera monumentale di Pino Savoia entra nel paesaggio simbolico della Sila. Nel pomeriggio di ieri, nel parco dell’Abbazia di San Giovanni in Fiore, è stata inaugurata “Libera nos a malo”, scultura in bronzo dell’artista corigliano-rossanese, realizzata con la tecnica della cera persa e ispirata all’immaginario gioachimita.

Alla cerimonia hanno preso parte l’onorevole Rosaria Succurro, il presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti Giuseppe Riccardo Succurro, la Giunta comunale e numerosi cittadini. L’opera si inserisce in uno dei luoghi più identitari della Calabria interna, accanto all’Abbazia legata alla figura di Gioacchino da Fiore.

La scultura pesa circa 600 chili, raggiunge quasi quattro metri d’altezza e poggia in parte su un muretto realizzato in granito silano. Raffigura un drago a sette teste, liberamente ispirato al Drago dell’Apocalisse disegnato da Gioacchino nel Liber Figurarum. Non un mostro statico, ma una creatura colta nel movimento: viva, ritrosa, recalcitrante, quasi sorpresa nell’atto di fuggire, sconfitta dalla forza del bene divino.

Con “Libera nos a malo”, Savoia torna a confrontarsi con una grande tradizione iconografica del territorio. Lo aveva già fatto a Corigliano-Rossano con la “Macchina Armonica”, installata sulla rotonda della SS106 all’ingresso della città e ispirata al Codex Purpureus Rossanensis. A San Giovanni in Fiore, invece, il riferimento si sposta sui testi e sulle visioni gioachimite, trasformando il linguaggio scultoreo in una lettura contemporanea della spiritualità calabrese.

Il titolo richiama la parte finale del Padre nostro e apre la scultura a una dimensione più ampia. Il male non è rappresentato soltanto come figura demoniaca o come riferimento ai persecutori della Chiesa cristiana, ma come immagine universale delle sofferenze, delle ingiustizie e delle prove che attraversano la vita umana.

In questa chiave, la richiesta di liberazione non riguarda solo il male spirituale. Diventa domanda collettiva di protezione, resistenza e speranza davanti alle difficoltà quotidiane, alle ferite sociali, alle forme di dolore che allontanano l’uomo dal bene.

L’opera utilizza così la potenza della materia per rendere visibile un concetto teologico e umano: la grazia come antidoto, la luce come possibilità, il bene come forza capace di respingere ciò che minaccia l’uomo e la comunità.

Per Pino Savoia si tratta di un nuovo passaggio dentro un percorso artistico che continua a partire dai grandi codici identitari calabresi per restituirli in forme pubbliche, visibili, attraversabili. Dopo il Codex, Gioacchino da Fiore. Dopo Rossano, San Giovanni in Fiore. Sempre con la stessa tensione: trasformare l’arte in una presenza capace di raccontare il territorio e di parlare oltre il tempo in cui nasce.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.