Crosia-Mirto ricorda Antonio Iapichino: il 28 maggio l’evento “Canta, povero cuor mio”
A cinquant’anni dalla scomparsa dell’avvocato e poeta, il Circolo culturale “Zanotti Bianco” ospita una serata tra riflessione culturale, letture e musica per riscoprirne l’opera e l’eredità intellettuale
CROSIA – Giovedì 28 maggio, alle ore 18, nella sala conferenze del Circolo culturale “Zanotti Bianco” di Piazza Dante a Mirto Crosia, si terrà l’evento “Canta, povero cuor mio”, iniziativa promossa per ricordare l’avvocato Antonio Iapichino a cinquant’anni dalla sua scomparsa.
L’appuntamento sarà dedicato alla riscoperta della sua produzione poetica e culturale attraverso la ristampa anastatica del volume originario pubblicato nel 1937, curata dal politologo e ricercatore Pierluigi Iapichino. Una serata pensata per unire approfondimento culturale, letture, testimonianze e momenti musicali, con l’obiettivo di valorizzare una figura che ha lasciato un segno significativo nella storia culturale del territorio.
Ad aprire e coordinare l’incontro sarà il sociologo e giornalista Antonio Iapichino, presidente del Circolo culturale “Zanotti Bianco”. Previsti i saluti istituzionali del sindaco di Crosia, Maria Teresa Aiello, e dell’editore Giuseppe F. Zangaro, direttore editoriale di conSenso publishing.
Nel corso della serata, il divulgatore culturale Giuseppe De Rosis approfondirà la linea poetica dell’autore sotto il profilo letterario, mentre le conclusioni saranno affidate a Pierluigi Iapichino, curatore della nuova pubblicazione anastatica dell’opera.
La manifestazione sarà arricchita da letture interpretative affidate ad Antonella Ferrigno, Mariarosaria Ferrigno, Antonio Iapichino, Giacomo Lauricella, Giusy Liguori e Grazia Vulcano. Previsti inoltre intermezzi musicali al mandolino eseguiti da Pino Salerno e testimonianze aperte dedicate al ricordo umano e culturale dell’avvocato Iapichino.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rileggere, a distanza di mezzo secolo, il pensiero e la sensibilità poetica dell’autore, riaffermando il valore della memoria culturale e dell’identità territoriale.