Rossano si accende con la 190ª notte dei Fuochi di San Marco: centro storico invaso da migliaia di persone
Tra focarine, musica e tradizione, successo per uno degli eventi identitari più sentiti. Il presidente della Pro Loco, Federico Smurra: «Memoria che si fa comunità»
CORIGLIANO-ROSSANO - Una notte di fuoco, memoria e identità che ha riportato il centro storico di Rossano al centro della vita cittadina. La 190ª edizione dei Fuochi di San Marco si è chiusa con un bilancio più che positivo, segnato da una partecipazione massiccia e da un clima di festa diffusa.
A raccontare il successo dell’iniziativa è il presidente della Pro Loco Rossano, Federico Smurra, che ha sottolineato come «migliaia di persone abbiano invaso vicoli e piazze con un’energia travolgente», trasformando l’evento in una grande celebrazione collettiva.
Le tradizionali focarine, i balli sotto le stelle e i momenti di convivialità hanno scandito una serata che ha unito generazioni diverse nel segno della tradizione, confermando la forza identitaria di un appuntamento che si rinnova da quasi due secoli.
«Abbiamo celebrato le nostre radici – ha evidenziato Smurra – dimostrando ancora una volta che la memoria sa farsi evento». Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro degli organizzatori, degli artisti e di chi ha garantito sicurezza e logistica, con particolare riferimento al sistema di navette che ha facilitato l’accesso al centro storico.
I Fuochi di San Marco si confermano così come uno degli eventi più sentiti del territorio, capace di coniugare tradizione e partecipazione, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza condivisa.