Corigliano-Rossano su Avvenire: vetrina nazionale per Patir e il patrimonio bizantino
Il quotidiano della CEI stamani ha dedicato un ampio reportage alla città e all’Open Lab “Scriptoria”: turismo, cultura e identità al centro del racconto
CORIGLIANO-ROSSANO – Dal Codex Purpureus all’Abbazia del Patire, passando per i due centri storici gemelli e l’identità bizantina: Corigliano-Rossano conquista una vetrina nazionale sulle pagine di Avvenire. Il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, nell’inserto “Turismo e itinerari” uscito stamani (sabato 25 aprile), dedica un ampio reportage al territorio, firmato dalla giornalista Antonella Mariani.
Un racconto che attraversa storia, paesaggio e spiritualità, restituendo l’immagine di una città «scrigno», sospesa tra mare e montagna, tra tradizione e contemporaneità. Un viaggio che valorizza le eccellenze culturali e identitarie del territorio, dal Castello Ducale di Corigliano alla Cattedrale di Rossano, fino al Codex Purpureus, patrimonio Unesco e simbolo universale della storia bizantina.
Ma il focus dell’articolo è anche proiettato al futuro. Il reportage, infatti, diventa una vera e propria rampa di lancio per la quinta edizione di Patir – Open Lab, in programma dal 22 al 24 maggio prossimi, quest’anno dedicata al tema della scrittura con il titolo “Scriptoria”.
L’evento, ideato dall’associazione Rossano Purpurea, presieduta da Alessandra Mazzei e ormai istituzionalizzato dall’amministrazione comunale, viene raccontato come un laboratorio culturale diffuso capace di unire storia, arte, musica, teatro e scienze sociali. Un format che punta a mettere in relazione passato e presente, valorizzando il ruolo della scrittura come strumento di memoria e di dialogo.
Non è un caso che il racconto di Avvenire si soffermi proprio sul legame profondo tra questo territorio e la cultura della parola scritta: dallo scriptorium dei monaci amanuensi fino alla figura di Giambattista Palatino, calligrafo rinascimentale originario di Rossano, che ha influenzato la storia della scrittura moderna.
Il reportage si inserisce così in una narrazione più ampia che vede Corigliano-Rossano emergere come destinazione culturale capace di parlare a un pubblico nazionale e internazionale. Un riconoscimento importante, che rafforza il posizionamento del territorio e accende i riflettori su un evento – Patir – sempre più centrale nella strategia di valorizzazione identitaria della Sibaritide.
Una vetrina prestigiosa, dunque, che conferma come la Calabria del nord-est abbia tutte le carte per raccontarsi e farsi scoprire, trasformando il proprio patrimonio in opportunità di sviluppo culturale e turistico.