Castrovillari, incontro su turismo e ospitalità all’Ipseoa: formazione pratica per i futuri professionisti
L'incontro si è tenuto nella Sala Grande con Antonio De Septis e Francesco Gentile sulla gestione delle strutture ricettive. Coinvolti studenti e docenti, con focus su competenze e opportunità nel settore turistico
CASTROVILLARI - Nella Sala Grande dell’Ipseoa di Castrovillari si è tenuto il convegno "Testimonianza d’impresa di un direttore d’albergo". Un incontro esclusivo dedicato all'esplorazione della complessa macchina gestionale delle strutture ricettive: dall'equilibrio dei bilanci alla leadership del personale, fino alla cura del dettaglio che trasforma un soggiorno in un’esperienza indimenticabile.
Ospiti d'eccezione sono stati Antonio De Septis, già docente dell'istituto e Presidente Nazionale Onorario ADA, Associazione Direttori Albergo, e Francesco Gentile, Presidente ADA Calabria, formatore Summit Hospitality, docente esterno in Scienze Turistiche all’Università della Calabria e autore del volume "Change Management & Qualità: Strumenti e Strategie per la gestione di piccoli e grandi Hotel".
I lavori sono stati aperti dal docente Luigi Blotta, coordinatore dell’iniziativa, che nel suo discorso introduttivo ha ripercorso la carriera dei due relatori, figure di spicco del settore alberghiero con decenni di esperienza e dedizione. A seguire, una suggestiva lettura di un viaggiatore del Grand Tour del XVIII secolo ha ribaltato l'immagine della Calabria come terra di briganti e terremoti, svelandone l'antica e straordinaria cultura dell'accoglienza. A seguire, la Dirigente Scolastica, Immacolata Cosentino, che ha ringraziato gli ospiti per l'attenzione rivolta all'istituto, auspicando un dibattito stimolante tra professionisti e studenti.
De Septis, visibilmente emozionato davanti ai ragazzi, ha definito il turismo come un potente "strumento di pace", spiegando come l'ospitalità autentica nasca dalla conoscenza delle abitudini dei popoli.
Ha poi esortato i ragazzi al rigore: «Nel mercato attuale non c'è spazio per l'improvvisazione: servono studio e preparazione». Ha poi continuato ricordando a tutti che la passione è il cuore dell’accoglienza e che la tecnica è nulla senza la passione.Gentile ha, invece, ripercorso la propria storia professionale, partendo dall'esempio del nonno, pioniere del settore che, alla fine degli anni '80 del Novecento, aprì la prima agenzia di viaggi della regione. Ha raccontato la sua "gavetta" iniziata a soli 17 anni e il prestigioso ruolo di "ospite in incognito" ricoperto per Alpitour nel 1998, girando il mondo per valutare la qualità delle strutture. Ai giovani ha rivolto un consiglio preciso: studiare le lingue e fare esperienze all'estero per ampliare i propri orizzonti.
Il convegno, arricchito dal dialogo vivace con gli studenti, si è concluso con la consegna di una targa celebrativa a De Septis, in segno di stima e riconoscenza per l'instancabile contributo umano e professionale offerto alla scuola in tutti questi anni.